Case in vendita, la gente lascia L’Aquila
Il capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Paolo Aielli, nominato d’intesa con Roma, è stato portato alle dimissioni e L’Aquila aspetta un successore. Per la politica locale, una volta trovato
Il capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Paolo Aielli, nominato d’intesa con Roma, è stato portato alle dimissioni e L’Aquila aspetta un successore. Per la politica locale, una volta trovato
Il romanzo I Mandarini, di Simone de Beauvoir racconta degli intellettuali francesi del secondo dopoguerra e del loro impegno nella ricostruzione socio politica, in una Parigi stracolma di artisti, filosofi,
Le operazioni strategiche per far rialzare L’Aquila, sono tutte fallite. L’aeroporto dei Parchi, non è diventato uno scalo commerciale di livello, e forse punterà ad essere centro commerciale, grazie
Maurizio Landini della Fiom Cgil, vorrebbe vedere i giovani meno rassegnati. Ospite a Piazza Pulita ieri sera, ha commentato in questo modo il servizio su alcuni giovani laureati che non hanno sbocchi
E’ opportuna l’istituzione di un ufficio per la SICUREZZA, all’interno di un assessorato, che si occupi di tutti gli aspetti di tale materia: telesorveglianza, incremento dell’attività della
Decoro cittadino attraverso l’arte. Nelle promesse elettorali di Massimo Cialente per vincere il secondo mandato, leggiamo che l’arte è in grado di restituire identità e creare condivisione, per
La street art che vediamo in questi giorni all’Aquila, organizzata grazie all’impegno del 3 e 32 con l’Ordine degli architetti ed il contributo di tanti artisti, arriva all'anima della città depressa
Quando si dice il fattore C. Paola Bacchiddu ha fatto il botto ed andrà a collaborare con Servizio Pubblico di Michele Santoro. Aveva sfondato sui social col fondoschiena, lanciando come responsabile
Il capoluogo rischia di essere travolto dall’anarchia post sisma che ha invaso la città. Non si riesce più a pensare a quanto di bello ci piacerebbe fare per ricostruire, perché bisogna arginare la
Tra dieci anni non ci saranno più i negozi nei centri storici, è quanto prevede l’Osservatorio della Confesercenti veneta con la fine del commercio al dettaglio e la desertificazione urbana. Un fantasma