08 Mag 26

Piano urbanistico comunale, sicurezza e rigenerazione. Non modifica il Prg

Con il nuovo Perimetro del Territorio Urbanizzato stiamo compiendo un passaggio politico e amministrativo decisivo per il futuro dell’Aquila. È una scelta di visione, che punta a costruire una città più ordinata, sostenibile e capace di crescere senza consumare altro suolo. Lo dichiara l’assessore all’Urbanistica del Comune dell’Aquila, Francesco De Santis, intervenendo sul percorso avviato dall’amministrazione comunale per l’approvazione del nuovo PTU, atto propedeutico alla redazione del futuro Piano Urbanistico Comunale, in attuazione della nuova Legge Urbanistica Regionale n. 58/2023. Per troppi anni, prosegue De Santis, l’urbanistica è stata affrontata senza una strategia complessiva. Oggi invece stiamo costruendo strumenti nuovi, moderni e coerenti con le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Il PTU rappresenta uno degli elementi più innovativi introdotti dalla riforma urbanistica regionale, perché mette al centro la tutela del bene suolo, la rigenerazione urbana e la qualità della pianificazione. L’assessore sottolinea inoltre come il provvedimento non costituisca una variante al vigente Piano Regolatore Generale, ma un atto tecnico-ricognitivo necessario alla definizione del nuovo assetto urbanistico cittadino. È importante evitare letture strumentali o fuorvianti: il PTU non modifica il PRG, ma definisce il quadro entro il quale costruire il nuovo Piano Urbanistico Comunale. Un lavoro serio, rigoroso e trasparente, che guarda al futuro della città. Con Deliberazione di Giunta comunale n. 628 del 18 dicembre 2025, l’amministrazione ha adottato il disegno preliminare dei Perimetri del Territorio Urbanizzato, aprendo formalmente la fase di partecipazione pubblica prevista dalla normativa regionale. Gli elaborati sono stati depositati e pubblicati secondo le procedure di legge, consentendo a cittadini, professionisti, associazioni ed enti di partecipare attivamente al procedimento. Nel periodo di consultazione sono pervenute 60 osservazioni, esaminate dagli uffici comunali e dal gruppo tecnico incaricato attraverso un’approfondita attività istruttoria amministrativa e tecnica, si legge in una nota stampa. Abbiamo voluto garantire il massimo ascolto e il massimo rispetto di ogni contributo arrivato alla pubblica amministrazione perché crediamo che la pianificazione urbanistica debba nascere dal confronto e dalla partecipazione, ma anche da criteri chiari e uguali per tutti. Le osservazioni sono state classificate per tipologia e per ciascuna è stata predisposta una specifica scheda di controdeduzione contenente la sintesi delle richieste avanzate, le valutazioni tecniche effettuate e la proposta motivata di accoglimento, accoglimento parziale o non accoglimento. L’attività istruttoria ha infatti portato alla definizione di tre distinti esiti: accoglimento, accoglimento parziale e non accoglimento. Contestualmente, l’Ufficio Urbanistica ha sviluppato un confronto tecnico-istituzionale con i competenti uffici regionali per approfondire alcuni aspetti interpretativi della nuova legge urbanistica, in particolare relativamente alla rappresentazione delle zone trasformabili e dei PTS regionali all’interno del PTU, spiega ancora la nota. Abbiamo affrontato questo percorso con responsabilità e spirito istituzionale lavorando in stretta collaborazione con la Regione e mettendo sempre al centro l’interesse generale della città. Le modifiche introdotte a seguito delle osservazioni accolte sono limitate e migliorative, e non alterano in alcun modo l’impianto complessivo della perimetrazione. De Santis conclude ribadendo l’obiettivo politico dell’amministrazione, L’Aquila ha bisogno di una nuova stagione di pianificazione urbana, capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità della vita. Il PTU rappresenta un passaggio fondamentale di questo percorso. Vogliamo consegnare alla città strumenti moderni, chiari e coerenti con una visione di crescita equilibrata e responsabile del territorio.

Fanno parte dell’Ufficio di Piano: l’ingegner Giuseppe Belligno (Responsabile Unico del Procedimento), il geometra Maurizio Tollis (coordinamento interno), il dottor Roberto Spagnoli (servizio PRG), il geometra Lucio Nanni (servizio edilizia), insieme ai tecnici comunali ingegner Martina Rossi, geometra Orlando Mancini e dottoressa Dina Del Tosto. Collaborano inoltre, per Abruzzo Progetti, gli ingegneri Valentina Passariello, Claudio Scimia e Silvia Fiori, mentre il ruolo di garante della comunicazione e partecipazione è affidato al dottor Marco Mancini. Per le professionalità esterne: il coordinamento dell’Ufficio di Piano è affidato al professor Livio Sacchi; il supporto tecnico-scientifico è assicurato dai professori Donato Di Ludovico, Alessandro Marucci e Francesco Zullo dell’Università degli Studi dell’Aquila; il supporto giuridico-amministrativo è curato dal professor Pierluigi Mantini e dal dottor Roberto Ragone.