Terremoto all’italiana, fa male ma è così
Non entrerò nella catena di Sant’Antonio della vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto all’italiana. Qualcosa di molto forte per dire che su prevenzione e sicurezza di strada da fare c’è n’è
Non entrerò nella catena di Sant’Antonio della vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto all’italiana. Qualcosa di molto forte per dire che su prevenzione e sicurezza di strada da fare c’è n’è
Non ci si crede al #fertilityday della Lorenzin. Qualcosa di profondamente osceno, bigotto, razzista e sessista. Un abominio autentico, immorale e oscurantista, scrive Andrea Scanzi, al quale rubo uno
Maurizio Sbaffo dell’Urban center, entità nient’affatto definita, informa che il 6 settembre terrà una giornata sulla comunicazione e informazione, oltre che condivisione delle scelte, dopo il disastro
Su 112 milioni di euro di contributi per i lavori di ricostruzione pubblica e privata post sisma, 85 risultano richiesti o percepiti in modo illecito. Lo hanno riferito il comandante provinciale della
Dalla mia esperienza aquilana, credo che un terremoto che cancelli centri storici, piazze, portici, bar dei cuori antichi dei nostri borghi e negozi, spazzi via una comunità. E non è che restando intorno
Bisognerebbe parlare ogni giorno, di sicurezza del centro storico dell’Aquila. Invece di cogliere la questione solo quando la tre giorni jazz, viene annullata per ragioni di sicurezza e di lutto. E di
Nelle ore tremende che riportano gli aquilani al dolore e alla morte di quella notte, leggiamo i geologi che ricordano al sistema Paese che c’è ancora troppo da fare sulla prevenzione, sulla sicurezza,
Siamo tutti sconvolti e addolorati per questa nuova tragedia, è davvero difficile scrivere qualsiasi cosa…Tutta Musicisti Italiani di Jazz con la quale abbiamo organizzato lo scorso anno la grande maratona
Con una magnitudo inaspettata, 6.0, stanotte un devastante sisma ha distrutto territori piceni, reatini ed umbri. Epicentro Accumoli, nel Lazio, tra Amatrice e Norcia. Gli aquilani hanno avuto un risveglio
Non raccontatemi di quei grandi poeti
di quei malati disperati
dei folli e degli ubriachi misteriosi
dei drogati bucati
reietti e dimenticati
inutili e staccati da questo mondo
come se fossimo incagliati