TsA, Clitemnestra di Luciano Violante
Torna all'Aquila, per la Stagione teatrale aquilana del TsA, Ridotto del Teatro Comunale, giovedì 24 febbraio, ore 21, e venerdì 25 febbraio, alle 17.30, Clitemnestra di Luciano Violante,
Torna all'Aquila, per la Stagione teatrale aquilana del TsA, Ridotto del Teatro Comunale, giovedì 24 febbraio, ore 21, e venerdì 25 febbraio, alle 17.30, Clitemnestra di Luciano Violante,
Abruzzo è un album bellissimo. Narra di musica popolare, di saltarello, spallate e ballarelle, di tradizioni, terra e parole, di radici e suoni, con 11 musicisti e anime danzanti sulla via della Transumanza,
È stata presentata all’Aquila, con la partecipazione del sindaco Pierluigi Biondi, del direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo Giorgio Pasotti e del regista Alessandro Gassmann, la nuova produzione
Fuori da polemiche e inutili strumentalizzazioni, servono i fatti e non le parole, commenta così, il ministro per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, la convenzione firmata dalla Presidenza del Consiglio
Finalmente possiamo guardare al futuro con ottimismo, per il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, intervenuto alla presentazione della nuova stagione teatrale del TsA, speriamo davvero di segnare
Oggi l’intrattenimento si eleva a nuovo paradigma, a nuova autentica forma dell’essere che decide cosa è adatto al mondo, weltfähig, e cosa no – anzi, cosa è e basta. La realtà stessa si presenta
Torna dal 18 al 23 ottobre, all’Auditorium del Parco dell’Aquila con ingresso libero, L’Aquila Doq Film Festival, festival tematico che il LAQFF dedica al cinema documentario e al reportage giornalistico.
Un viaggio alla fine del mondo e ritorno. Appunti da un’Apocalisse, che sarà presentato al MAXXI il 23 settembre, è una spedizione fuori dall’ordinario, una ricerca senza requie del significato ultimo
La natura primordiale, gli sconvolgimenti della crosta terrestre e le glaciazioni hanno plasmato la Bretagna, che appare come un’appendice protesa nel Canale della Manica.
Al confine della Normandia,
La Libreria Colacchi dopo essere tornata in centro riprende anche l’attività editoriale con un titolo estremamente avvincente, Assassini, Spettri e Monsignori nell’inquieto Seicento aquilano.
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