19 Set

Un seggio comunale che manco ai cani

Fratelli d’Italia ha blindato il proprio gruppo in Consiglio comunale con Elisabetta De Blasis, potrebbe entrare in Giunta?, e Tiziana Del Beato, arrivate direttamente dal gruppo misto. Sette componenti, è oggi il gruppo più importante dell’Aula. C’è poi Forza Italia con cinque consiglieri, i tre della Lega, che potranno far valere a questo punto giusto il consenso delle amministrative, ma la partita è tutta da giocare, e qualche cespuglio a definire una maggioranza.

Un Consiglio comunale scarso, che dal 2017 gioca solo di strategie.

Ha attraversato le regionali, vinte da quegli ex assessori comunali della Lega e FdI, venuti dalla gavetta, che hanno spiccato il volo. Subito dopo le europee, e per un pelo non l’ha spuntata proprio la De Blasis, come pure la Del Beato, che per un soffio non è entrata in Regione a fianco di Emanuele Imprudente, oggi vice presidente della Giunta regionale.

Roba da far girare la testa alle matricole dell’amministrazione, che con i tanti voti presi sul piatto, avranno immaginato molto più che un seggio in Consiglio, figuriamoci poi quello comunale che manco ai cani, e ancor prima di sapere chi è Bassanini, che dice il Testo Unico, perché una determina non è una delibera, lo studio di un bilancio oppure la comprensione a grandi linee di un Piano regolatore, puntano a quanto gli tocca di diritto.

La De Blasis ha presieduto anche la terza commissione poi mollata per le europee, eletta con Forza Italia è passata alla Lega, poi dalla Lega al gruppo misto e dal gruppo misto a Fratelli d’Italia.

Avrà trovato pace? Tra tutte queste strategie sparate a tavolino resta inceppata sempre L’Aquila, bellissima città ferita, difficile da amministrare e da capire o sognare di rivoluzionare se solo ci fosse un po’ più di cuore. Se fossi alla mia prima esperienza amministrativa cercherei di capire dove mi trovo, le attuali new entry, invece, tutto e subito.

Si passa da un gruppo all’altro come si svolazzasse di fiore in fiore in un pomeriggio di primavera, un po’ qua e un po’ là, un po’ là, dove c’è la carriera medica, un po’ qua, per un incarico importante. Anche Tiziana Del Beato, forte del suo consenso regionale, avrebbe probabilmente voluto molto di più. Forse a torto, forse a ragione, secondo me fughe in avanti a cavolo.

Gli animi saranno ora leggeri, il sindaco Biondi non dovrebbe avere più nessuno a tirarlo per la giacchetta e vedremo cosa cambierà in Giunta, dopodiché, esaurito il conto delle strategie, buone per chi fa politica, tossiche per chi è solo alla prima esperienza, potrebbe arrivare la passione e la voglia di capire cosa c’è oltre un seggio e sono già passati più di tre anni.