12 Nov 21

Vaccini, acceleriamo sulle terze dosi

Al 10 novembre  il 79% della popolazione, 46mln 784mila 051 persone, ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+127mila 761 rispetto alla settimana precedente) e il 76,4%, 45mln 243mila 732, ha completato il ciclo vaccinale (+379mila 124 rispetto alla settimana precedente), riporta la fondazione Gimbe.

In lieve calo (-4,8%) nell’ultima settimana il numero totale di somministrazioni, 1mln 025mila 882.

In tre settimane il numero dei nuovi vaccinati è crollato del 75,4%: dei 108mila 497 nuovi vaccinati nella settimana 1-7 novembre il 72,2% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa.

Rispetto alle persone ancora da vaccinare preoccupano sia i quasi 2,7 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione, sia gli oltre 1,2 milioni nella fascia 12-19 che influiscono negativamente sulla sicurezza negli ambienti scolastici.

L’efficacia del vaccino sulla malattia grave si conferma molto elevata e l’incidenza di diagnosi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi è nettamente inferiore nelle persone vaccinate con ciclo completo, in tutte le fasce di età, rispetto ai non vaccinati.

Tuttavia, in particolare negli over 60, l’efficacia nei confronti della malattia grave è in lieve ma progressiva diminuzione, rileva ancora Gimbe, soprattutto da quando la variante delta è diventata prevalente.

Nino Cartabellotta

Con l’aumento della circolazione virale, che si riflette sulle ospedalizzazioni, il progressivo calo dell’efficacia vaccinale e l’esiguo aumento dei nuovi vaccinati, commenta Cartabellotta, l’accelerazione sul fronte delle terze dosi è una strategia fondamentale per contenere la quarta ondata.

Da questo punto di vista, spiega ancora, iniziano a preoccupare sia le mancate consegne di vaccini da 4 settimane senza informazioni ufficiali sul piano delle forniture, sia alcune criticità che ostacolano il monitoraggio delle performance delle Regioni, che di fatto vanno in ordine sparso.

La platea vaccinabile con la terza dose non è stata ancora ufficialmente estesa agli under 60 che hanno ricevuto il vaccino Johnson&Johnson. Inoltre la platea per la dose booster non viene costantemente aggiornata con il numero di persone che progressivamente raggiungono i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, con conseguente sovrastima delle performance regionali.

Infine, non è disponibile alcun dettaglio delle categorie dei vaccinati con dose booster (operatori sanitari, ospiti RSA, over 60 e persone fragili), rendendo di fatto impossibile identificare eventuali criticità regionali, conclude.