01 Set

Architettura, Leone d’Oro agli Emirati

La Giuria internazionale della 17a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, composta da Kazuyo Sejima, presidente, Giappone, Sandra Barclay, Perù, Lamia Joreige, Libano, Lesley Lokko, Ghana-Scozia, e Luca Molinari, Italia, ha deliberato i seguenti premi ufficiali:

Leone d’Oro agli Emirati Arabi Uniti, Wetland, per un esperimento che incoraggia a pensare alla delicata relazione tra spreco e produzione sia su scala globale che locale, proponendo un modello costruttivo capace di legare artigianalità e tecnologie avanzate, le motivazioni della Giuria.
Commissario: Salama Bint Hamdan Al Nahyan Foundation
Curatori: Wael Al Awar e Kenichi Teramoto
Sede: Arsenale

Due menzioni speciali sono state attribuite a Russia, Open! per una ristrutturazione sensibile e attenta del padiglione storico ai Giardini, che si apre allo spazio esterno e al futuro.
Commissario: Teresa Iarocci Mavica
Curatore: Ippolito Pestellini Laparelli
Espositori: KASA (Kovaleva and Sato Architects), Mikhail Maximov, Lion & Unicorn, Ilia Mazo, Yuliya Kozhemyako, Electric Red, Pavel Milyakov aka Buttechno, Vladmir Rannev
Sede: Giardini

e Filippine, Structures of Mutual Support, per un esemplare progetto comunitario che genera un archivio ricco di esperienze e pratiche collaborative di costruzione.
Commissario: National Commission for Culture and the Arts (NCCA), Arsenio “Nick” Lizaso, Chairman;
Curatori/Espositori: Framework Collaborative (GK Enchanted Farm Community, Architects Sudarshan Varsovia Khadka Jr. and Alexander Eriksson Furunes)
Sede: Arsenale


Leone d’Oro per la migliore partecipazione alla 17a Mostra
How will we live together? a raumlaborberlin (Berlino, Germania), Instances of Urban Practice, per un approccio progettuale collaborativo di grande ispirazione, che chiama alla partecipazione e alla responsabilità collettiva proponendo due interventi che sono modelli per una rigenerazione civica visionaria.
Andrea Hofmann (Germania, 1969), Axel Timm (Germania, 1973), Benjamin Foerster-Baldenius (Germania, 1968), Christof Mayer (Germania, 1967), Florian Stirnemann (Svizzera, 1976), Francesco Apuzzo (Italia, 1972), Frauke Gerstenberg (Germania, 1968), Jan Liesegang (Germania, 1968) e Markus Bader (Germania, 1968)
Sede: Corderie dell’Arsenale


Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante alla 17a Mostra How will we live together? a Foundation for Achieving Seamless Territory (FAST) (Amsterdam, The Netherlands; New York, USA)
per una proposta coraggiosa che invita alla consapevolezza delle storie divisive, le pratiche agricole, i rituali della vita quotidiana e la condizione dei nuovi insediamenti e dell’occupazione.
Watermelons, Sardines, Crabs, Sands, and Sediments: Border Ecologies and the Gaza Strip con contributi di Amir Qudaih (Palestina, 1993) e la famiglia Qudaih (Palestina), Yael Berda (Israele, 1976), Sandra Kassenaar (Paesi Bassi, 1982) e Malkit Shoshan (Israele/Paesi Bassi, 1976)
Sede: Padiglione Centrale – Giardini


La Giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale al partecipante, Cave_bureau,
(Nairobi, Kenya) per un’esplorazione visionaria e creativa di uno degli ambienti più antichi abitati dall’uomo, le motivazioni della Giuria.
The Anthropocene Museum: Exhibit 3.0 Obsidian Rain
Kabage Karanja (Kenya, 1979) e Stella Mutegi (Kenya, 1979); in collaborazione con Densu Moseti (Kenya, 1986)
Sede: Padiglione Centrale – Giardini

È stato inoltre attribuito a Lina Bo Bardi, architetta, designer, scenografa, artista e critica italiana naturalizzata brasiliana, il Leone d’oro speciale alla memoria della 17a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Il riconoscimento è stato proposto dal curatore della Biennale Architettura 2021, Hashim Sarkis, e accolto dal consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia.


Continuiamo ad abitare case e città costruite su idee di ‘bella vita’ ormai superate. La resilienza architettonica di questi spazi può anche essersi adattata alle nostre mutevoli esigenze nel tempo, ma essi hanno ormai raggiunto i limiti della loro flessibilità.
Così Hashim Sarkis, curatore della 17a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, How will we live togheter?, aperta al pubblico fino a domenica 21 novembre 2021 ai Giardini, all’Arsenale, e a Forte Marghera.