Ricerca, formazione internazionale e valorizzazione del patrimonio culturale. Sono questi i pilastri delle attività presentate all’Aquila nell’ambito del progetto PNRR, Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, che vede il Comune di Calascio come soggetto attuatore e l’Università degli Studi dell’Aquila impegnata in un programma di alta formazione e ricerca dedicato allo studio dei piccoli centri appenninici, illustrato nel corso di una conferenza stampa.
Il percorso coinvolgerà studenti, ricercatori e studiosi provenienti da diversi Paesi, rafforzando la dimensione internazionale dell’Ateneo aquilano e costruendo un ponte tra ricerca accademica e territorio. Il percorso coinvolgerà studenti, ricercatori e studiosi provenienti da diversi Paesi, rafforzando la dimensione internazionale dell’Ateneo aquilano e costruendo un ponte tra ricerca accademica e territorio.
Le tre School internazionali dedicate allo studio della scultura rinascimentale, dell’architettura medievale e delle pratiche di restauro, dichiarano i professori dell’Università dell’Aquila, Luca Pezzuto e Alfonso Forgione, saranno affiancate da convegni scientifici e da indagini archeologiche sulla Rocca e sul borgo fortificato. Le ricerche saranno supportate da tecnologie avanzate come rilievi digitali, laser scanner e modellazioni tridimensionali, con l’obiettivo di ricostruire e raccontare la storia del sito e rafforzarne la valorizzazione culturale e turistica. Le iscrizioni alle Scuole, avrebbero superato di gran lunga le aspettative.
Il coordinatore scientifico di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, Pierluigi Sacco, ricorda che l’obiettivo non è soltanto preparare il 2026, ma utilizzare questo anno come punto di partenza per nuove attività culturali e scientifiche sul territorio. L’idea, spiega, è che la Capitale della Cultura non rappresenti un traguardo ma un momento di lancio, capace di attivare progetti, reti di ricerca e programmi formativi destinati a proseguire anche negli anni successivi.
Le attività si inseriscono nel più ampio progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo, finanziato nell’ambito del PNRR – Attrattività dei borghi, che sta trasformando il borgo in un laboratorio permanente di ricerca, innovazione e valorizzazione del patrimonio appenninico.
Questo progetto rappresenta un passaggio importante nella strategia culturale e di sviluppo della città e del suo territorio, dichiara il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 rappresenta l’occasione per mettere in rete università, istituzioni e territorio. Le attività di ricerca e formazione legate a Rocca Calascio confermano come la cultura sia motore di conoscenza, attrattività e crescita per l’intero comprensorio.
Per il sindaco di Calascio Paolo Baldi, il progetto Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo sta portando grandi opportunità, utili non solo per il borgo ma per tutto il territorio. L’avvio delle attività scientifiche e formative, conferma la volontà di consolidare il modello di rigenerazione su cui stiamo lavorando e che coniuga ricerca, valorizzazione del patrimonio e sviluppo sostenibile.
Il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi sottolinea il valore accademico dell’iniziativa, l’ateneo da sempre vive in simbiosi col territorio. Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che mette al centro la ricerca e la formazione internazionale. Le school e i convegni previsti consentiranno a studenti e ricercatori di lavorare direttamente sul campo, approfondendo temi fondamentali come il restauro, l’archeologia e la valorizzazione dei borghi storici.
Anche il soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo Massimo Sericola, evidenzia l’importanza scientifica delle attività, il progetto offre un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza del patrimonio storico e archeologico dell’area. Il lavoro congiunto tra università, istituzioni e soprintendenza consentirà di integrare ricerca, tutela e valorizzazione. Proseguiremo, nel tempo, approfondendo questa sinergia.






