29 Lug 20

Soccorso Alpino a Pescara, un’assurdità

L’individuazione di Pescara come sede regionale del Soccorso Alpino Abruzzese è una questione così assurda da non poter essere lasciata cadere. Né mi accontenterò di una risposta di comodo. Per questo ho interpellato la Giunta regionale e gli assessori aquilani non solo per chiedere conto di questa imbarazzante decisione, ma anche per rimetterla in discussione e affermare, una volta per tutte, una scelta razionale, funzionale e coerente con le politiche generali per l’Abruzzo. Lo comunica in una nota il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

Per rimettere le cose in ordine, spiega, l’individuazione della sede regionale del Soccorso Alpino Speleologico Abruzzese, SASA, poteva e doveva essere l’occasione giusta per potenziare il sistema delle attività di intervento, protezione e sicurezza sull’intero Abruzzo e nelle aree di montagna per favorirne una frequentazione e una fruizione consapevole. La Regione riconosce nel Soccorso Alpino Speleologico Abruzzo, SASA, il soggetto titolato e qualificato per gli interventi di soccorso, elisoccorso, recupero e trasporto in ambiente montano e ipogeo e più volte – in occasione delle sessioni di Bilancio – sono stato il primo firmatario di emendamenti volti ad assicurare contributi e finanziamenti per l’attività del Corpo nazionale del Soccorso Alpino.

Il futuro dell’Abruzzo montano è legato alla strategia delle Aree Interne, che non può prescindere dai servizi essenziali alla popolazione e dai presidi infrastrutturali di sicurezza presenti sul territorio;  nel DEFR 2020/2022 – il Documento triennale di Programmazione dello Sviluppo regionale – è stato espressamente previsto, per un rafforzamento delle infrastrutture logistiche delle aree interne, che   l’Aeroporto dei Parchi di Preturo potrebbe assumere, in attesa di definirne meglio la funzione come asset della mobilità, il ruolo logistico di supporto alla Protezione Civile regionale, e già la precedente Giunta regionale, con la delibera 394/2018 per migliorare le attività di Protezione Civile e alla luce delle attività svolte nel sisma 2009, perseguiva l’obiettivo di elevare l’Aeroporto di Preturo a base logistica nazionale di Protezione civile con riferimento alle emergenze per tutto il Centro sud. 

Con la LR 10/2020 è stata rifinanziata la Legge regionale “Reasta” per uno sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e per un rafforzamento del ruolo del Soccorso Alpino in ambiente montano. Le forze dell’ordine e il 118 dell’area costiera possiedono già un presidio aereo per il pronto intervento nello scalo aeroportuale di Pescara e dunque non necessitano di un’ulteriore sede presso l’Aeroporto d’Abruzzo. Insomma, scegliere L’Aquila come sede regionale del SASA, in coerenza e in sinergia con le funzioni di Protezione Civile, consentirebbe di garantire stabilmente un servizio sempre più intenso e capillare, in linea con la programmazione regionale 2020/ 2022 e ad integrazione e compensazione con la funzione aeroportuale di Pescara.

Ecco perché, conclude Pietrucci, nell’interpellanza ho chiesto quali reali motivazioni hanno portato a individuare l’Aeroporto d’Abruzzo come sede regionale del SASA, se questa scelta è da considerarsi provvisoria e temporanea o un cambio di strategia, quindi una scelta definitiva in consapevole e colpevole contrasto con la programmazione del DEFR 2020/2022 approvato dal Consiglio regionale, e se all’interno della strategia delle Aree Interne può essere ancora considerata prioritaria la scelta di localizzare la sede regionale del SASA nell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, in coerenza e sinergia con le funzioni di Protezione Civile, in linea con la programmazione regionale 2020/2022 votata dall’attuale maggioranza consiliare e con la DGR 394/2018 approvata dalla precedente amministrazione regionale.