28 Mag

MAXXI L’Aquila, aperto dal 3 giugno

Dal 3 giugno 2021, aprirà al pubblico il MAXXI L’Aquila. Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Palazzo Ardinghelli, sarà aperto il giovedì (dalle 15 alle 19); il venerdì (12-20); il sabato (12-20) e la domenica (12-20). La biglietteria resterà aperta fino ad un’ora prima della chiusura del Museo. I residenti in Abruzzo entreranno gratuitamente fino a fine anno, prezzo pieno d’ingresso 7 euro, 5 euro per il biglietto ridotto, riservato a una selezione di organismi, associazioni, enti ed atenei per lo più romani.

L’acquisto del biglietto è obbligatorio on line ed è possibile  prenotare, per il 30 e 31 maggio e l’1 e 2 giugno, visite gratuite in anteprima al Museo e alla mostra Punto di Equilibrio. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti, che inaugurerà la sede distaccata tra qualche giorno alla presenza delle autorità.

MAXXI L’Aquila è un laboratorio dedicato alla produzione artistica e culturale ed è aperto al territorio e alle sue energie, si legge nella brochure. Uno spazio dove le collezioni di arte, architettura e fotografia del MAXXI prenderanno vita insieme a mostre temporanee, programmi di approfondimento e progetti educativi. Il MAXXI L’Aquila punta a far dialogare arti visive, performance, fotografia e architettura interrogandosi sulla contemporaneità e a realizzare attraverso le produzioni di artisti e creativi la sua missione istituzionale e la sua vocazione culturale e sociale.

Accanto a progetti site specific, le sale di Palazzo Ardinghelli ospitano opere della Collezione MAXXI con una programmazione di mostre temporanee d’arte, architettura e fotografia.

Si comincia con le committenze speciali degli artisti italiani Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio, Ettore Spalletti e della giovane artista russa Anastasia Potemkina e con i progetti originali di due maestri della fotografia: quello su L’Aquila firmato da Paolo Pellegrin e quello di Stefano Cerio con la comunità degli abitanti di Onna.

A Ettore Spalletti è dedicata la prima mostra e sua è una delle opere commissionate per l’apertura. Spalletti ha scelto la cappella e ha realizzato uno dei suoi lavori più commoventi e riusciti che resterà nel museo in modo permanente. Nella piccola cappella al primo piano, l’artista ha inserito una colonna al centro dello spazio in concomitanza con la lanterna della cupola sovrastante. Una colonna di luce che slanciata verso l’alto si solidifica in un cilindro perfetto: pensiero, spazio, luce.

Il punto di equilibrio è uno statement: ha un significato etico ed estetico, politico e sociale. In un periodo di grandi sconvolgimenti, di emergenze, drammi, incertezza, confusione l’arte ci aiuta a ritrovare un punto di equilibrio, recensisce il sito del MAXXI, una stabilità esistenziale che in questo caso riflette su di un’astrazione concreta, l’astrazione di un pensiero che si fa reale nella forma, nella luce e nello spazio.

Un percorso dove le opere dialogano con il contesto che le circonda – con l’architettura, la città, il paesaggio – e che riflettono sul valore e il significato di equilibrio inteso come il momento in cui tutte le forze che intervengono su una struttura in un dato istante imprimono una stessa forza contrapposta, annullandosi a vicenda: una pausa in tensione, il momento dell’arte e il principio fondante dell’architettura. Le opere entrano in punta di piedi, silenziose e con rispetto del luogo, della sua storia passata e recente, e si connettono con il palazzo, l’intera città e il territorio per immaginare altri equilibri tra le forze che governano il mondo.

 

Giovanna Melandri

Nuove produzioni MAXXI L’Aquila
Elisabetta Benassi, Stefano Cerio, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio, Paolo Pellegrin, Anastasia Potemkina, Alessandro Sciarroni, Ettore Spalletti

Collezione MAXXI Arte, Architettura e Fotografia
Salvatore Arancio, Allora & Calzadilla, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Giovanni Chiaramonte, DEMOGO, Yona Friedman, Guido Guidi, Toyo Ito, Hassan Khan, William Kentridge, Bernard Khoury, Maria Lai, Piero Manzoni, MoDus, Juan Muñoz, Giovanni Michelucci, Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Walter Niedermayr, Giulio Paolini, Franco Purini e Laura Thermes, Michelangelo Pistoletto, Aldo Rossi, Maurizio Sacripanti, Superstudio, Luca Trevisani.