12 Gen 26

Capitale della Cultura 2026: centro storico palcoscenico urbano. Inaugurazione con Mattarella

La cerimonia di inaugurazione dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 si svolgerà sabato 17 gennaio, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Parteciperanno i sindaci del territorio aquilano e reatino, i soggetti che hanno contribuito alla redazione del dossier di candidatura, una rappresentanza di studenti nonché i cittadini che hanno aderito al progetto degli Ambasciatori della Cultura, iniziativa che coinvolge la cittadinanza attiva – commercianti ed esercenti – con l’obiettivo di rafforzare la capacità di accoglienza dei visitatori nell’anno della cultura.

La cerimonia, organizzata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con la direzione del maestro Leonardo De Amicis, vedrà il coinvolgimento di una vera e propria orchestra filarmonica, simbolo della radicata tradizione musicale della città. Suoneranno insieme i professori d’orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese – una delle dodici Istituzioni concertistico orchestrali italiane riconosciute dal ministero della Cultura – e alcuni colleghi dell’associazione I Solisti Aquilani – una delle più antiche formazioni cameristiche italiane. Accanto a loro, quale buon auspicio per il futuro musicale aquilano, una importante selezione di allievi del conservatorio statale di musica “A. Casella”.

Il cuore della mattinata sarà un racconto artistico articolato in capitoli che attraversa storia, identità, memoria e visione futura della città. La narrazione si concentrerà sul territorio appenninico, sull’Aquila e il suo dialogo con Rieti, le origini, sulla sua ricostruzione civile e spirituale, racconterà dell’eredità celestiniana. L’Aquila, ancora, come città capace di essere casa e futuro per chi ha contribuito alla sua rinascita, con una dedica alla memoria e alla responsabilità collettiva attraverso un omaggio alle vittime della tragedia di Rigopiano, la cui ricorrenza cadrà il 18 gennaio. Sarà anche l’occasione per ricordare grandi figure legate all’Abruzzo. L’intera parte artistica della cerimonia del mattino sarà fortemente radicata nell’identità aquilana e abruzzese: tutti gli artisti e gli interpreti che saliranno sul palco sono legati al territorio per origine o per un percorso professionale sviluppato all’interno delle principali istituzioni culturali locali, si legge nella nota stampa.

La giornalista Francesca Fagnani e l’esperto di comunicazione e imprenditore Paride Vitale, condurranno la cerimonia di apertura, mentre Marco Boarino, già regista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sarà direttore artistico dell’inaugurazione pubblica del pomeriggio e della sera.

Per consentire alla cittadinanza di seguire l’evento, la mattina del 17 gennaio saranno installati maxischermi in piazza Duomo, presso l’Auditorium del Parco e all’interno dell’Auditorium dell’Istituzione Centro Servizi Anziani. 

Il 17 gennaio proseguirà con un ampio programma di eventi, ideati e diretti da Boarino, che trasformeranno il centro storico in un grande palcoscenico urbano.

Dalle 15.15 alle 17.15, le piazzette del centro ospiteranno spettacoli di artisti di strada e animazioni, pensate in particolare per famiglie e bambini.

Alle 17.30, nell’area del Castello e dell’Auditorium del Parco, il cielo dell’Aquila si accenderà con il primo Drone Show, una creazione originale che, attraverso coreografie luminose, racconterà storia, identità e capacità innovativa del territorio.

A seguire, dalle 17.45 alle 18.15, il pubblico sarà accompagnato lungo Corso Vittorio Emanuele in un trasferimento urbano guidato da DUNDU, la grande marionetta luminosa alta fino a quattro metri, simbolo e filo conduttore dell’inaugurazione.

Alle 18.15, in piazza Duomo, prenderà vita il cuore spettacolare della serata: l’ingresso di DUNDU e delle Molecole di Luce, suggestive figure luminose animate e accompagnate da musica dal vivo, darà il via a una performance che culminerà con i saluti istituzionali e con l’accensione dell’installazione luminosa “Il Faro 99”, simbolo della città celeste e della memoria che si trasforma in futuro.

Dalle 19.45, le piazzette del centro torneranno ad animarsi con concerti e dj set, mentre alle 21.30 circa, nell’area del Castello e dell’Auditorium del Parco, è prevista la replica del Drone Show, a chiusura della giornata inaugurale.

L’inaugurazione dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non è soltanto l’avvio di un calendario di eventi, ma l’apertura di una fase nuova della nostra storia collettiva. Abbiamo scelto di cominciare da un luogo altamente simbolico, l’Auditorium della Scuola della Guardia di Finanza, che nel 2009 fu spazio dell’emergenza e oggi torna ad essere luogo della visione, della cultura e della comunità. L’Aquila 2026 racconta un territorio che ha saputo trasformare la ricostruzione in progetto, la memoria in responsabilità, la cultura in una leva di sviluppo civile, sociale ed economico. Un territorio, mille capitali significa questo: una città che dialoga con il suo Appennino, con Rieti, con l’Italia e con il mondo, mettendo al centro le persone, le competenze, i giovani, le istituzioni culturali e la cittadinanza attiva. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, conferisce a questo momento un valore che va oltre i confini cittadini e regionali e riconosce il percorso compiuto dall’Aquila in questi anni. Il 17 gennaio non celebriamo un traguardo, ma l’inizio di un cammino che ci accompagnerà per tutto il 2026, con l’ambizione di lasciare un’eredità duratura al nostro territorio e alle future generazioni, le dichiarazioni del Sindaco Pierluigi Biondi.