03 Giu

La città cambia, cambiamo le città

Una firma per rigenerare l’Italia e una lettera aperta per una mobilitazione pubblica sullo sviluppo urbano e la prevenzione e cura del territorio, che rimetta al centro con lungimiranza i valori di responsabilità e generosità.

La lettera è rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Mario Draghi, a tutti i ministri competenti e a tutte le forze sociali, politiche e culturali e vuole richiamare l’attenzione su otto azioni improrogabili al fine di progettare le città e i territori in modo da renderli più sicuri, integri, vivibili, interconnessi e inclusivi: ascoltare, partecipare, condividere, ricucire, includere, forestare, favorire, superare.

Inoltre, esorta a recepire nella Costituzione italiana, con particolare riferimento agli articoli 2, 9 e 41, la tutela dell’ambiente – oltre che del paesaggio e del patrimonio storico e artistico – come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e la promozione dello sviluppo ambientale e sociale sostenibile di città e territori come dovere di solidarietà e atto di generosità rivolto in modo particolare alle generazioni future.

Mario Cucinella

Moltissimi, tra i firmatari, i nomi provenienti del mondo dell’architettura, da Mario Cucinella a Benedetta Tagliabue, da Michele De Lucchi a Patricia Urquiola, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, dal rettore dell’Università IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, al presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, Francesco Miceli, a numerosi presidenti degli Ordini provinciali.

All’iniziativa hanno aderito anche storici come Franco Cardini e Marcello Flores, filosofi come Roberta De Monticelli, politologi come Nadia Urbinati, ambientalisti come Ermete Realacci, economisti come Salvatore Bragantini, Antonio Calafati e Stefano Zamagni, urbanisti come Livio Sacchi e Saverio Santangelo, critici dell’architettura come Luca Molinari e Manuel Orazi, avvocati amministrativisti come Antonio Papi Rossi, presidente e fondatore con don Virginio Colmegna della onlus Avvocati per niente.

Nata dall’iniziativa di un gruppo di lavoro guidato dagli architetti Andrea Boschetti e Alfonso Femia, la lettera aperta rappresenta l’inizio di una mobilitazione civile e di una campagna di comunicazione intesa ad attirare l’attenzione sul problema dell’attuale governance senza governo delle città e dei territori, in un momento storico che, senza adeguati strumenti normativi, politico-amministrativi e culturali, rischia di trasformare le opportunità offerte dal Recovery fund e del Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano in una definitiva débacle urbana, ambientale e sociale.

Il Milano Design Film Festival, alla sua decima edizione, dal 21 al 24 ottobre 2021, invita a mandare attraverso il sito milanodesignfilmfestival.com una video-lettera (max 30”) idealmente indirizzata al sindaco del proprio centro di residenza, che racconti fragilità e problemi locali, o che formuli proposte e idee per affrontarli e superarli.

Una selezione delle video-lettere ricevute entro il 29 luglio, sarà presentata nel programma di MDFF 2021 – dal 21 al 24 ottobre – offrendo lo spunto per un dibattito. Dettagli e regolamento sono pubblicati su https://www.milanodesignfilmfestival.com/