16 Gen

Crisi, galleggiamento e sopravvivenza

Diciamo la verità: l’opinione pubblica di sinistra si accontenta di tenere Salvini lontano dal governo. E’ vero che una destra antieuropea a Palazzo Chigi sarebbe dannosa ma non avverto a sinistra quella forte spinta riformista e per il miglioramento delle condizioni di eguaglianza che andrebbe coltivata.

E’ Massimo Cacciari a dire la verità, in un’intervista a Il Messaggero. Già sindaco di Venezia, filosofo e intellettuale, ha sempre detto le cose come stanno. Senza infingimenti. Come piace a noi.

Con questo Parlamento scassato, in una condizione di generale inadeguatezza del Governo e della sua classe dirigente nel suo complesso, non c’è bisogno del trasformismo per mantenere in piedi un esecutivo, il 90% dei parlamentari punta alla sopravvivenza fisica, non ha intenzione di consentire elezioni anticipate perché non vuole tornare a casa spesso a svolgere nessuna mansione. Conte non ha bisogno di chissà quali traffici perché i parlamentari gli si stanno offrendo.

E non è proprio questa l’aria che tira a Roma in queste ore?

Galleggiamento e sopravvivenza, sono i termini che usa Cacciari, altro che le grandi strategie e gli equilibri politici, galleggiamento e sopravvivenza, mentre un Paese sta andando a rotoli socialmente ed economicamente. E anche culturalmente. Dunque nessun cedimento alla storica superiorità morale della sinistra per eventuali stampelle offerte da pezzi del centro destra? Operazioni politiche di quel genere compiute dalla sinistra sono ormai storia, per l’ex sindaco di Venezia, vogliamo ricordare la nascita del governo D’Alema con i cossighiani, il governo Letta e lo stesso Renzi appoggiato da un partito che si chiamava Nuovo centrodestra? Renzi sa benissimo che non si andrà a votare, continua Cacciari, e gli do atto d’aver ottenuto un miglioramento dei piani sul Recovery fund. Ciò detto, solo Dio sa quali calcoli ha costruito nella sua testa per commettere questa follia incomprensibile.

Giuseppe Conte

Ma il problema dentro la sinistra resta ed è tutto identitario. Non si sa più qual è l’anima della sinistra, quali le priorità della rinascita, delle persone, dei cittadini, dei giovani e delle fasce più deboli e non ha neanche più quel coraggio ideologico per far saltare il banco. Tuttavia Renzi o non Renzi, insiste Massimo Cacciari, non credo che potranno andare avanti così a lungo con provvedimenti sconclusionati e raffazzonati di un governo debole.

Provvedimenti sconclusionati e raffazzonati. Ragionamenti che la gran parte di chi milita, fa politica, l’ha fatta o semplicemente simpatizza oppure simpatizzava per il centro sinistra non si sente libero di esternare e non può neanche ammettere di condividere. Ma perché e per giunta in un momento così catastrofico per il Paese?

Presto saremo in un dramma economico e sociale e ci sarà da gestire al meglio le enormi risorse del Recovery fund sono cose da far tremare i polsi e invece si respira un’atmosfera di ovattata inconsapevolezza altro che covid se continuiamo così fra 4 o 5 mesi saremo tutti cadaveri, un grandioso Massimo Cacciari leva le parole di bocca a quanti non osano esternare tante verità tutte insieme. Quei soldi non servono ad assistere e soprattutto bisogna spalmare i sacrifici nel modo più equo possibile, serve ciò che non vedo: una grande consapevolezza e la capacità di agire di conseguenza in una fase difficilissima.

Ecco, è questo tipo di analisi, che servirebbe leggere come il pane.