07 Apr

Asl Pescara, tre arresti per corruzione

Questa mattina, sono stati arrestati il responsabile del Dipartimento di Salute mentale della Asl di Pescara, Sabatino Trotta; il legale rappresentante, Domenico Mattucci, e Luigia Dolce, coordinatrice della cooperativa sociale La Rondine di Lanciano, del consorzio di cooperative sociali vincitore dell’appalto per assegnare residenze psichiatriche extra ospedaliere a Pescara, Tocco Casauria e Penne, del valore complessivo di 11mln 309mila 100 euro.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Pescara,  Nicola Colantonio, su richiesta della Procura. Ad eseguirli la Guardia di Finanza, che ha sequestrato beni per circa 50mila euro.

L’operazione è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dal pm di Pescara, Anna Rita Mantini; dal generale Gianluigi D’Alfonso, comandante regionale della Guardia di Finanza, e dal tenente colonnello Luca Lauro, rilevano le agenzie di stampa.

Agli inquisiti sono contestati reati di corruzione, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti. Le indagini, iniziate nell’estate 2020 a seguito di alcuni esposti, proseguono con ulteriori accertamenti su sei indagati ed altre persone  a vario titolo coinvolte.

La Guardia di Finanza ha spiegato che l’aggiudicazione dell’appalto al consorzio SGS sarebbe avvenuta illecitamente, e segnatamente a seguito di una procedura intenzionalmente pilotata in favore del consorzio abruzzese, che ha sede a Lanciano (Ch), in adempimento di un pregresso accordo corruttivo stretto tra i due suddetti emissari del consorzio e il dirigente Asl, che avrebbe ricevuto contanti e altri regali, per un valore di oltre 50mila euro.

Secondo le Fiamme Gialle la gara pubblica di appalto è da ritenersi particolarmente rilevante, non soltanto per l’ingente importo complessivo, ma anche per la tipologia dei servizi appaltati, afferenti a beni primari di cura delle persone più fragili, nel caso di specie affette da problematiche psichiatriche, da erogarsi presso numerose strutture residenziali e centri diurni ubicati sul territorio provinciale, alcuni dei quali già gestiti dalla cooperativa.

Il dirigente ha svolto funzioni di pubblico ufficiale nella gara, avrebbe poi condizionato la commissione da lui nominata al fine di garantire l’aggiudicazione al consorzio per un contratto di servizi con la Asl di Pescara di durata quadriennale, riconoscendo somme di denaro e doni di varia natura (gioielli, orologi e beni tecnologici), al dirigente medico e ai membri della commissione di gara.

Il dirigente sanitario, candidato alle ultime elezioni regionali del febbraio del 2019, nel corso delle indagini avrebbe esplicitamente ammesso con alcune persone di aver operato nell’intento di accrescere il proprio consenso elettorale per future competizioni elettorali con un bacino di consensi tra circa 700 dipendenti e tra pazienti e parenti delle società gestite dal rappresentante legale della cooperativa.

Nel corso delle indagini è stato riscontrato un elevato tenore di vita dei protagonisti.

Regalie come Rolex, viaggi, oggetti di valore e benefit di varia natura, per il pm. La Procura ha sottolineato che aveva girato una comunicazione all’Anac e alla Asl perché la cooperativa in questione era già stata oggetto di indagine per turbativa d’asta ma è stata completamente ignorata.

In serata il dirigente sanitario Sabatino Trotta, si è tolto la vita nel carcere di Vasto.