29 Gen

L’Amphitheatre, al Premio Paesaggio Ue

L’Amphisculpture del Parco del Sole, opera di land art dell’artista americana Beverly Pepper è stata candidata dal Comune dell’Aquila e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e cratere alla selezione italiana del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, le cui procedure di valutazione sono attualmente in corso al Ministero per i Beni e le Attività culturali.
L’opera, donata dall’artista alla città dell’Aquila, potrebbe rientrare a pieno titolo nei criteri e negli obiettivi del Premio, con il valore aggiunto della solidarietà, della valenza di aggregazione e di inclusione sociale. Si fonda sul rispetto del paesaggio, della tradizione locale, della sua storia e della memoria del luogo, in sostanza su quel genius loci che l’artista ha saputo cogliere e valorizzare. Rappresenta inoltre un esempio concreto di proficuo e costruttivo dialogo tra più istituzioni e tra pubblico e privato.

L’amphisculpture di Beverly Pepper

Ringrazio la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e il cratere per quanto ha fatto, in questi anni, per la ricostruzione del patrimonio monumentale aquilano, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi. Questa iniziativa si iscrive infatti nell’ambito di un vasto raggio d’azione e di una dinamica e proficua attività che, oltre al recupero e alla tutela del patrimonio storico artistico, ha visto la Soprintendenza impegnata anche nella sua promozione. Il lavoro che ha svolto, dunque, non è stato solo di restauro del patrimonio ma, anche e soprattutto, di ‘conoscenza’ o ‘riconoscenza’ della città e delle sue straordinarie attrattive e di promozione rispetto a questo inestimabile valore, mettendoci il cuore oltre che la competenza. Per queste ragioni, ha concluso Biondi, ho accolto prontamente e con grande entusiasmo la proposta della Soprintendente di partecipare alla selezione, ritenendo che si tratti di un proficuo momento di confronto e di un’importante segnale di dinamismo.
La candidatura di Amphisculpture alla selezione italiana del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa è stata, ancora una volta, un lavoro condiviso tra le istituzioni cittadine, ha dichiarato la Soprintendente Alessandra Vittorini, in cui la Soprintendenza, dopo aver svolto il ruolo di direzione del lavori, ha sostenuto anche, con il suo supporto tecnico scientifico, la predisposizione del dossier,insieme con il Comune, per valorizzarne il risultato. Siamo convinti che quanto fatto nel nostro territorio, in questi anni, per il recupero del patrimonio culturale costituisca un’esperienza preziosa e da condividere, un contributo importante a quel ruolo di ‘città della conoscenza’ che L’Aquila vuole diventare, e che non potrà non fondarsi anche sul suo carattere di città d’arte, storia e memoria, laboratorio virtuoso del restauro, della tutela e della conservazione al quale i nostri uffici hanno assicurato un costante e qualificato contributo.

 

Il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

E’ nato a seguito della sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio da parte di 39 stati membri, tra cui l’Italia, ha cadenza biennale ed è stato organizzato per la prima volta nel 2008.

Quella 2018/2019 sarà la sesta edizione del Premio, con un costante incremento di partecipazione da parte degli Stati firmatari della Convenzione.

In questa edizione sono pervenute al Mibac 130 proposte di candidature per altrettanti progetti italiani. I termini per la presentazione delle proposte scadevano il 7 gennaio scorso.

Il dossier a sostegno della candidatura dell’Amphisculpture è stato predisposto da un gruppo di lavoro interistituzionale Comune – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e il cratere, appositamente costituito, con il coordinamento e la supervisione della Soprintendente Alessandra Vittorini, Corrado Marsili e Giovanna Ceniccola, funzionari architetti, e Letizia Tasso, Tancredi Farina, Saverio Ricci, funzionari storici dell’arte, per la Soprintendenza; Simona Malavolta, Ufficio stampa Comune L’Aquila. Il dossier a supporto della candidatura è stato integrato, per gentile concessione degli autori, con un trailer, realizzato per l’occasione, del docufilm dedicato all’Amphisculpture, a cura di Luca Cococcetta e Marco Zaccarelli.

Le 130 proposte pervenute sono attualmente in fase di valutazione da parte di una Commissione di esperti nominata dal Mibac che, a breve, comunicherà il progetto selezionato.

Quest’ultimo il 14 marzo, Giornata Nazionale del Paesaggio, riceverà il Premio Nazionale del Paesaggio, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e sarà inviato a Strasburgo come candidatura italiana per la sesta edizione del Premio Paesaggio del Consiglio d’Europa.

Dopo aver recepito i progetti candidati al Premio da tutti gli Stati Membri, il Comitato dei Ministri, sulla base delle proposte di una Giuria e del Comitato direttivo del Consiglio d’Europa, incaricati di monitorare l’attuazione della Convenzione, assegna il Premio e le menzioni speciali.

Il premio mira a premiare iniziative concrete ed esemplari per il raggiungimento degli obiettivi di qualità paesaggistica nel territorio.

I progetti cui viene conferito il premio o una menzione speciale entrano a far parte dell’Alliance du Prix, creata dal Consiglio d’Europa per dare rilevanza alle azioni virtuose attuate dalle comunità e nel contempo favorire scambi reciproci di esperienze tra diversi territori sia nazionali che europei.

Il premio consiste nel riconoscimento formale dell’attuazione di una politica o di provvedimenti intrapresi dacollettività locali, o regionali, o dei loro consorzi, per la salvaguardia, la gestione e/o la pianificazione sostenibile dei paesaggi, o di apporti particolarmente rilevanti, in tal senso, forniti da organizzazioni non governative.

Il premio, inoltre, contribuisce a sensibilizzare la popolazione sull’importanza del paesaggio per lo sviluppo umano, il consolidamento dell’identità europea e il benessere degli individui e della società nel suo insieme, nonché a promuovere la partecipazione pubblica al processo decisionale nell’ambito delle politiche del paesaggio.