“Riflessi è il tema che accompagna questa edizione de Il jazz italiano per le terre del sisma: un invito a guardare come ogni incontro generi nuove prospettive. I riflessi sono quelli tra generazioni di musiciste e musicisti che condividono il palco, si ascoltano, si influenzano e trasformano la propria esperienza in un patrimonio comune.
Sono anche i riflessi di un territorio che continua a reinventarsi, dove la memoria non è un punto di arrivo, ma una forza capace di alimentare il presente e immaginare il futuro. In questo dialogo continuo tra persone, luoghi e suoni, il jazz diventa il linguaggio di una comunità in movimento: aperta, creativa e consapevole che ogni rinascita nasce dalla capacità di riconoscersi gli uni negli altri.
Come direzione artistica abbiamo interpretato questa XII edizione come una manifesta-azione protesa verso la creazione di un festival jazz ideale e come un insieme di riflessi (riverberi) della grande creatività e vitalità del jazz italiano.
Il jazz e la musica improvvisata interagiscono e a loro volta si riflettono sul mondo contemporaneo; i processi cognitivi, che si attivano nelle prassi improvvisative e che sottendono gli infiniti percorsi creativi, favoriscono un maggiore sensibilità interpretativa della realtà.
Questo ci ha indotto, anche nel nostro non scontato e semplice incarico di Direzione Artistica, a conquistare l’autonomia dell’errore e dell’errare liberamente, dove spesso il riflesso ha superato la stessa evidenza del reale.
Abbiamo cercato progetti di libertà espressiva, ideato produzioni che aprissero spazi di confronto e dialogo tra tutti gli artisti, creato momenti di creatività multidisciplinare e di riflessione musicologica e letteraria, sempre nella convinzione che l’improvvisazione e la creatività salveranno il mondo”.
*I direttori artistici Maria Pia De Vito, Paola Martini, Nicola Pisani






