21 Ott 21

Vax, Istituto Superiore Sanità o Gimbe?

A sette mesi dalla vaccinazione non si registra una riduzione dell’efficacia dei vaccini Covid-19 a mRna, cioè Pfizer e Moderna, nella popolazione generale, mentre si osserva una lieve diminuzione nella protezione dall’infezione, sintomatica o asintomatica, in alcuni gruppi specifici. E’ quanto emerge dal quarto report, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute sull’analisi congiunta dei dati della sorveglianza integrata Covid-19 e dell’anagrafe nazionale vaccini.

Sono stati esaminati i dati di più di 29mln di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino a mRna, seguite fino al 29 agosto 2021. L’efficacia è stata valutata confrontando l’incidenza di infezioni, sintomatiche e asintomatiche, ricoveri e decessi a diversi intervalli di tempo dopo la seconda dose con quella osservata nei 14 giorni dopo la prima dose, considerato come ‘periodo di controllo’:

Nella popolazione generale a sette mesi dalla seconda dose non si osserva una riduzione significativa di efficacia in termini di protezione dall’infezione, sintomatica o asintomatica, che rimane dell’89%. Anche contro il ricovero e il decesso la protezione resta elevata (96% e 99%) a sei mesi dalla seconda dose.

Silvio Brusaferro

Nelle persone immunocompromesse si osserva una riduzione dell’effetto protettivo verso l’infezione a partire da 28 giorni dopo la seconda dose. La stima, in questo caso, presenta una variabilità elevata dovuta in parte al ridotto numero di soggetti inclusi in questo gruppo ma anche connessa alla diversità delle patologie presenti in questa categoria.
Nelle persone con comorbidità si osserva una riduzione della protezione dall’infezione, dal 75% di riduzione del rischio dopo 28 giorni dalla seconda dose al 52% dopo circa sette mesi.

Diminuisce leggermente, pur rimanendo sopra l’80%, l’efficacia contro l’infezione nelle persone sopra gli 80 anni e nei residenti delle Rsa.

Confrontando i dati tra gennaio e giugno 2021, periodo in cui predominava la variante alfa, con quelli tra luglio e agosto, a prevalenza delta, emerge una riduzione dell’efficacia contro l’infezione dall’84,8% al 67,1%. Resta invece alta l’efficacia contro i ricoveri (91,7% contro 88,7%). L’apparente riduzione di efficacia dei vaccini nel prevenire l’infezione potrebbe essere dovuta al tempo intercorso dalla vaccinazione e/o ad una diminuita efficacia contro la variante delta. Potrebbero inoltre avere contribuito eventuali modifiche comportamentali a seguito del rilassamento delle altre misure preventive (uso di mascherine, distanziamento fisico).

Nino Cartabellotta

Intanto nel report settimanale, osservando gli scenari poco rassicuranti di altri Paesi e considerando l’attuale impossibilità sia di definire percentuali magiche per conquistare l’immunità di popolazione sia di prevedere i tempi per raggiungere un preciso target vaccinale, con la stagione invernale alle porte e l’efficacia vaccinale che a 6 mesi dal completamento del ciclo inizia lentamente a declinare, il presidente della fondazione Gimbe Cartabellotta, invita a perseguire una strategia per tutelare la salute delle persone e garantire l’irreversibilità delle riaperture:

Vaccinare il numero più elevato possibile di over 12 che non presentano specifiche controindicazioni, sia per la protezione individuale da malattia grave o decesso, in particolare per gli over 50, sia per ridurre al minimo la circolazione virale.

Accelerare la somministrazione della terza dose, idealmente con meccanismi di chiamata attiva, con priorità massima per over 80, ospiti e personale delle RSA e operatori sanitari, procedendo in parallelo con over 60 e over 18 con comorbidità. Ad oggi, secondo la fondazione, siamo ad una copertura del 9.3% in Italia e in Abruzzo al 7.3%.

Introdurre l’obbligo della terza dose per gli operatori sanitari.

Estendere progressivamente la platea vaccinabile con dose booster alla fascia 50-59 e successivamente, se necessario, alle altre fasce anagrafiche.

Mantenere l’obbligo di utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi e aderire alle norme sul distanziamento sociale.