19 Nov

Sanità tutto bene, difficile fare meglio…

649 nuovi casi positivi in Abruzzo, più della metà, 372, in provincia dell’Aquila, 4.813 test, 9 decessi, 721 dall’inizio della pandemia, 168 guariti.
Un terzo e più, del totale dei casi positivi, è domiciliato nell’aquilano. Su indicazione del Dipartimento prevenzione della Asl dell’Aquila il sindaco Biondi ha chiuso l’intero plesso scolastico del Torrione, primaria e infanzia, in via Alcide De Gasperi.

Pierluigi Biondi

La decisione si è resa necessaria alla luce delle evidenze epidemiologiche rilevate tra alunni, personale docente e non docente, informa il primo cittadino in una nota. Per tutti coloro che non avessero già calendarizzato la somministrazione del tampone il test sarà effettuato nella giornata di domani. Mentre la ripresa delle attività didattiche dipenderà dalle valutazioni del Dipartimento di prevenzione che saranno comunicate nei prossimi giorni.

Il filo dell’informazione corre dunque tra il Dipartimento prevenzione della Asl ed il sindaco che poi lo comunica al dirigente scolastico, ma il dato sul contagio nelle scuole non è ancora pubblico.

Roberto Testa

Dal canto suo, la Asl aquilana, ha annunciato 10 nuovi posti letto al Delta 7, per alleggerire i reparti covid per acuti e rispondere alla pressante richiesta di ricoveri e, nei prossimi giorni, ulteriori 4 posti per la terapia intensiva al G8 che andranno a 16, il reparto di pneumologia sarà spostato dal G8, all’edificio L2, al primo piano dell’ospedale. Sarà completato a breve il primo lotto dei lavori di ampliamento del Pronto soccorso  che consentirà di disporre di ulteriori stanze e di elevare i livelli di prima assistenza degli utenti. Presto disponibili anche 46 posti letto di medicina covid nella clinica San Raffaele di Sulmona, aveva annunciato il governatore Marsilio qualche giorno fa , ed oggi, nel corso di una conferenza stampa, ha difeso la gestione dell’emergenza.

Meglio iniziare subito la cura con la zona rossa per abbassare la curva dei contagi, fare spazio negli ospedali e uscire prima possibile da questa situazione, ha detto. Abbiamo superato la soglia critica del livello di occupazione dei posti delle terapie intensive. I nostri medici ci hanno chiesto, attraverso il Comitato tecnico scientifico, di adottare misure più restrittive perché con l’attuale ritmo dei contagi gli ospedali rischiano di non poter garantire il diritto alla salute, bene primario. Le misure previste con la zona arancione non si sono rivelate efficaci, rischiavamo di  travolgere tutto il sistema.

Per il governatore, la normalità sarà possibile solo con il vaccino, i  nostri medici, i nostri infermieri e gli operatori sanitari tutti stanno tenendo, seppur con estrema difficoltà. Stiamo mettendo tutte le nostre risorse a disposizione. Stiamo stanziando più fondi per gli specializzandi e trovando nuovo personale. Presto test rapidi, alla portata di tutti, nelle farmacie. Emetterò l’ordinanza entro questa settimana. Sul fronte scuola, Marsilio ha spiegato che la scienza è spaccata, i più piccoli si contagiano meno e si ammalano poco, privarli della socialità e dell’apprendimento in presenza, secondo gli esperti, non è un bene, sono più fragili dal punto di vista dello sviluppo psicofisico e cognitivo. Avremmo danneggiato anche le famiglie, lì dove non è previsto il congedo parentale e il buono baby sitter per i più piccoli. Avrebbero dovuto arrangiarsi.

Marco Marsilio

Sugli strumenti a sostegno delle famiglie e delle imprese ha poi fornito i dati sulla cassa integrazione: al 6 novembre le istanze autorizzate sono 13mila 841 e riguardano 33mila 812 lavoratori per un totale di oltre 56milioni di euro. Per il fondo perduto abbiamo stanziato altri 30milioni oltre ai 20 previsti  in prima istanza. Entro Natale sarà completato il pagamento per lo scorrimento dell’intera graduatoria fino ai 20milioni, ha quindi annunciato, stiamo attrezzando gli uffici per soddisfare le ulteriori richieste di accesso alla risorsa straordinaria stanziata dalla Regione. Erogheremo fondi sino alla fine della lista dei beneficiari del fondo perduto. Una misura che si aggiunge ai 12milioni per le imprese che hanno effettuato investimenti, ai 12 milioni per le 18mila famiglie in difficoltà. Uno sforzo economico e sociale molto importante. Infine, i vaccini antinfluenzali.

La campagna è iniziata con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, il numero di vaccini non è ancora sufficiente, ha detto infine Marsilio, ma esistono difficoltà di approvvigionamento per tutte le Regioni italiane. All’Aquila nel 2019, nell’intera campagna antinfluenzale i vaccini somministrati sono stati 45mila 649, oggi  36mila 500; a Pescara 59mila 200 oggi 45mila, a Chieti, nel 2019, 65mila 175, oggi 48mila 685, a Teramo addirittura 25mila 500 lo scorso anno e oggi  il numero è quasi raddoppiato.​

Insomma va tutto alla grande e non ci dobbiamo preoccupare di nulla a quanto pare.

La buona notizia è che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guido Liris e in totale sinergia con l’assessorato alla Sanità di Nicoletta Verì e tutte le strutture competenti, ha approvato il progetto ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso alle strutture sanitarie della Regione Abruzzo predisposto dall’Aric, Agenzia regionale di informatica e committenza, di concerto con il Servizio informatica e statistica e il Servizio flussi informativi e Sanità digitale della Giunta regionale. Un piano in linea con le prescrizioni del decreto ministeriale del 20 agosto 2019, spiega una nota.

Il progetto prevede la creazione di una webapp e di una app per la prenotazione delle prestazioni e la possibilità di pagare on line, fino ad arrivare al collegamento con le farmacie territoriali e gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di base. I cittadini potranno accedere gestire le prenotazioni, pagarle, mappare gli studi territoriali delle cure primarie  e pediatrici, scegliere o revocare medici e pediatri, gestire le autocertificazioni, ristampare i tesserini di esenzione, visualizzare ricette dematerializzate.

Guido Quintino Liris

La copertura è di oltre 5mln e mezzo di euro grazie alle risorse dedicate messe a disposizione dal Ministero della Salute. Aric si occuperà della direzione tecnica, le Asl dovranno provvedere alle attività propedeutiche e all’allestimento dei requisiti.

E’ un progetto destinato a cambiare radicalmente il modo di rapportarsi con la sanità, spiega infine l’assessore Liris. L’intento è velocizzare tempi e procedure in modo da erogare servizi più efficienti, riducendo le attese. Un programma che avvicinerà la pubblica amministrazione al cittadino, secondo i dettami più moderni e avanzati.