15 Nov

Zona rossa, non c’è intesa con Pescara

A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte. L’Abruzzo deve essere zona rossa con la chiusura delle scuole.

Emanuele Imprudente

Così, in un post sul suo profilo social, il vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente ha anticipato le decisioni dell’ente, su proposta del Comitato tecnico scientifico.

Lorenzo Sospiri

Lorenzo Sospiri, dalla sua bacheca social, ha però replicato si chiude dove serve. Bisogna saper pesare le parole nei momenti difficili sapendo che chi non si espone e sta bello zitto mantiene la sua poltroncina ma ahimè io sono di un’altra pasta e visto che in questo mondo impazzito non si lascia modo di confrontarsi e si rilasciano dichiarazioni a carte non ancora firmate allora è giusto chiarirci un punto per volta: il dpcm del Governo prevede in zona rossa che le scuole materne dell’infanzia fino alla prima media devono restare aperte e così dev’essere se ci sono zone dell’Abruzzo che hanno situazioni talmente emergenziali da non poter permettere neanche questo si chiudano lì.

Chiarissimo il riferimento alle are interne del teramano e dell’aquilano, peraltro in caso di una stretta da parte dei territori, cioè in questo caso della Regione, i ristori alle attività che chiuderanno se li dovrà accollare l’ente. E quindi?

Guido Quintino Liris

Sul tema di possibili ulteriori restrizioni in Abruzzo alcuna decisione è stata ancora assunta, ha precisato a seguire l’assessore alle aree interne e bilancio, Guido Quintino Liris.

È in corso un’attenta valutazione che sarà completata nella giornata di domani attraverso l’interlocuzione con sindaci, amministratori, categorie, associazioni e parti sociali. È possibile, però, che la Regione decida di operare una stretta, decisa per contenere il contagio da coronavirus che oggi sta provocando grandi difficoltà a ospedali e sistema sanitario, integrando le disposizioni già previste dalle norme nazionali con altre di carattere locale. Nel dettaglio il Comitato tecnico scientifico regionale, a maggioranza, ritiene che oltre alle misure già previste dalla fascia rossa, si debba procedere anche a una chiusura totale dell’attività scolastica, per ogni ordine e grado. L’obiettivo della Regione è anticipare i tempi rispetto a scelte nazionali che oggi appaiono inevitabili, in modo tale da contribuire alla tutela della salute pubblica e provare a garantire una ripartenza quanto più ampia possibile, soprattutto in vista del periodo natalizio, ha concluso Liris.

 

Unità di crisi covid, oggi le zone rosse

Il presidente Marco Marsilio ha presieduto ieri l’Unità di crisi per l’emergenza Covid. Sono stati analizzati i dati dell’ultimo report che ha confermato l’Abruzzo in zona arancione. Il monitoraggio settimanale mostra segnali di miglioramento su alcuni fronti, come l’indice Rt sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di tendenze al peggioramento su altri, come la progressiva occupazione dei posti letto.

Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid sono intorno alla soglia d’allarme, 29% su 30% per le Terapie intensive e 41% su 40% per gli ospedalieri.

Marco Marsilio

Dati sostanzialmente in linea con le tendenze nazionali, si legge nella nota istituzionale della Regione, abbassamento dell’indice Rt e progressiva saturazione dei posti letto, che impongono l’adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei Dpcm. Oggi pomeriggio, il Comitato Tecnico Scientifico regionale si riunirà per esaminare analiticamente i dati, compresi quelli numericamente molto importanti della giornata di ieri, per fornire all’assessore alla Salute, Nicoletta Verì e al presidente della Giunta Marsilio, proposte motivate e puntuali sulla base delle quali emanare le conseguenti ordinanze.

 

I dati di ieri e di oggi

Oggi, domenica 15 novembre, 470 nuovi positivi in Abruzzo di età compresa tra 2 e 98 anni.
183 Aq, 116 Ch, 95 Pe, 100 Te, 17 fuori regione.
Sono stati attribuiti alle 4 province anche 41 casi dei giorni scorsi le cui residenze erano in fase di verifica. Questo numero va sottratto al totale odierno dei dati provinciali.
470 positivi su 3.697 tamponi. 12.71% di positività.
8 deceduti
5.469 guariti (+49)
13.034 attualmente positivi (+412)
624 ricoverati (di cui 59 in terapia intensiva)
12.410 in isolamento domiciliare.

Ieri, sabato 14 novembre, 939 nuovi positivi di età compresa tra 4 mesi e 100 anni. 
374 Aq, 168 Ch, 115 Pe, 238 Te, 44 fuori regione o con residenza in fase di verifica.
939 positivi su 5.183 tamponi. 18.1% di positività.
10 deceduti
5.420 guariti (+215),
12.622 attualmente positivi (+714)
604 ricoverati (di cui 59 in terapia intensiva)
12.018 in isolamento domiciliare.