08 Mag

Tracciamenti lontani, 127 casi/100mila

La cabina di regia ha rilevato ieri che l’attenzione per la prevenzione del contagio da coronavirus deve rimanere alta. Perché l’incidenza è in lenta diminuzione ma ancora elevata mentre la pressione sui servizi ospedalieri è in diminuzione sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in alcune Regioni come Calabria, Lombardia, Marche, Puglia e Toscana.

La ormai prevalente circolazione in Italia della variante inglese e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, si legge nel report, richiedono di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia.

Questa settimana continua dunque il calo nell’incidenza settimanale, 127/100mila abitanti, dal 26 aprile al 2 maggio, contro i 146 casi  su 100mila della settimana precedente, ma appunto il calo è lento e lontano da livelli, 50 casi per 100mila, che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi con il tracciamento.

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (0,85– 0,91), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, ma sotto l’uno anche nel limite superiore, in Abruzzo è 0.82.

Nessuna Regione è a rischio alto per la seconda settimana consecutiva.

Scende il numero dei territori con un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica, 5 Regioni contro le 8 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2mila 748 a 2mila 423, al 4 maggio scorso.

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sempre sotto la soglia critica (29%).
Il numero di persone ricoverate in queste aree passa in una settimana da 20mila 312, a 18mila 176 al 4 maggio 2021.

Nella nostra Regione il 14% di posti letto occupati in terapia intensiva (soglia critica 30%); e il 25% di posti occupati in area medica (soglia critica del 40%).

Diminuiscono i nuovi casi non associati a catene di trasmissione, 24mila 397 vs 27mila 561 della settimana precedente. Aumenta lievemente la percentuale dei casi rilevati attraverso il tracciamento dei contatti, 38,6% vs 38,3% della scorsa settimana). Scende, invece, la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi, 38,3% vs 38,7%; mentre il 23,1% dei contagi è stato rilevato attraverso attività di screening.

L’incidenza è ancora troppo elevata per consentire sull’intero territorio nazionale il contenimento dei casi tracciando i contatti, conclude il report. E’ necessario continuare a ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a diminuire la possibilità di aggregazione interpersonale.