28 Lug

Rischi da Malta, Spagna e Regno Unito

Tutti coloro che atterreranno all’aeroporto internazionale d’Abruzzo, provenienti da Malta, Spagna e Regno Unito, saranno sottoposti a tampone molecolare per la rilevazione del virus Covid-19.

Lo anticipa l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, precisando che la procedura sarà formalizzata in una specifica ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio.

Nicoletta Verì

Il provvedimento, immediatamente esecutivo, potrebbe essere esteso in caso di necessità anche a passeggeri provenienti da altri Paesi. Le Asl di Pescara e di Lanciano-Vasto-Chieti attiveranno tutte le misure organizzative per assicurare l’attuazione di quanto previsto nell’ordinanza.

In accordo con il referente regionale per le maxi emergenze sanitarie, Alberto Albani, spiega l’assessore in una nota stampa, abbiamo ritenuto indispensabile procedere al monitoraggio di tutti coloro che faranno ingresso in Abruzzo e in arrivo da Paesi dov’è più alta l’incidenza di contagi riconducibili alla variante Delta. Lo screening ci permetterà di attivare tempestivamente eventuali azioni di contenimento e di sicurezza sanitaria, limitando così la diffusione del virus sul nostro territorio.

Chi sarà sottoposto a tampone dovrà rimanere in isolamento fiduciario fino al risultato del test, salvo ulteriori misure restrittive già previste dalla normativa nazionale vigente in materia di ingresso in Italia da Paesi esteri come, ad esempio, la quarantena per chi rientra dal Regno Unito e da altri Paesi.

Intanto la circolazione della variante delta è in aumento anche in Italia. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi, così la cabina di regia ministeriale nel monitoraggio di venerdì scorso.

È prioritario raggiungere un’elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave, nonché ridurre la circolazione virale e l’eventuale recrudescenza di casi sintomatici sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità, si legge nel report. E’ opportuno mantenere elevata l’attenzione, applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale.

Nessuna Regione o provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione di posti letto in terapia intensiva o in area medica ma alcune Regioni sono considerate oggi a rischio moderato, non più basso, potremmo dunque tornare presto alle restrizioni della zona gialla.