10 Mag

Servizi sanitari territoriali, le riforme

La Regione Abruzzo sta predisponendo l’attivazione il numero di telefono unico per le cure non urgenti (116117), allo scopo anche di favorire una riorganizzazione delle postazioni di Continuità Assistenziale.

Il numero unico sarà a disposizione di tutti i cittadini che avranno necessità di informazioni e accesso ai diversi servizi sanitari e socio sanitari territoriali e costituirà un utile strumento a supporto dell’integrazione ospedale/territorio e di interscambio tra la rete ospedaliera, la rete dell’emergenza/urgenza e territoriale.

Così in una nota stampa l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

Nicoletta Verì

Per migliorare l’assistenza alle persone con cronicità saranno attivate anche le centrali operative territoriali, una per Asl, che dovranno avere tutta l’infrastruttura tecnologica e informatica per coordinare gli interventi assistenziali sul territorio, disporre delle informazioni cliniche degli assistiti per poter supportare i medici di assistenza primaria nella gestione dei percorsi assistenziali dei pazienti cronici e supportare i caregiver in caso di necessità.

Per il prossimo mese di settembre sarà pronto il piano di trasformazione digitale a supporto della governance regionale per arrivare a una gestione uniforme dei processi contabili, finanziari e di investimenti delle Asl. Ciò permetterà di monitorare costantemente la gestione delle aziende e di centralizzare gli investimenti strategici, con l’utilizzo anche dell’intelligenza artificiale, si legge ancora nella nota.

Nel piano spicca anche il Sistema Informativo Socio Sanitario, per coniugare le diverse esigenze gestionali e informative dei nodi della rete socio-sanitaria (servizi sociali, Comuni, Uffici di piano, sportelli integrati, punti unici di accesso, unità di valutazione multidimensionale, residenzialità e semiresidenzialità, domiciliarità, assegni di cura, cure palliative, salute mentale, consultori), senza dimenticare i necessari investimenti sulle strutture immobiliari, in particolare sui distretti sanitari di base.

La Regione Abruzzo è pronta all’utilizzo ottimale dei fondi provenienti dal Recovery Plan, spiega l’assessore Verì, i processi sono portati avanti con il supporto dell’Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, con la quale è stata avviata una specifica convenzione sullo sviluppo, miglioramento e potenziamento del servizio sanitario regionale in particolar modo nella gestione dei pazienti cronici e fragili con l’impiego delle nuove tecnologie.

La Regione intende avviare la presa in carico per i pazienti cronici al fine di pianificare e controllare il loro contatto con le strutture pubbliche e private, dotarsi di figure professionali (case/care manager) che seguano il paziente dall’arruolamento ai successivi follow-up, affidare alla residenzialità il compito di dare sollievo alle famiglie accogliendo i pazienti quando non più gestibili a domicilio.

Allo stesso modo è previsto di valorizzare il ruolo delle farmacie territoriali come punto di riferimento per la popolazione per l’erogazione di servizi di base, la ‘Farmacia dei servizi’ e avviare la presa in carico per i pazienti cronici al fine di pianificare e controllare il loro contatto con le strutture pubbliche e private.

Il nostro obiettivo, conclude Verì, è costruire un percorso di gestione del paziente, in particolare del paziente affetto da una condizione cronica, orientato a fornirgli gli strumenti per mantenere un’elevata qualità di vita, garantendo i servizi necessari in termini di organizzazione sanitaria affinché le prestazioni e le terapie previste nei piani di cura vengano assicurati secondo tempi e modalità definite in un percorso unico e chiaro.