23 Dic

Scuole dal 7 gennaio, 50% in presenza

La conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali ha trovato l’intesa sulla riapertura delle scuole superiori il 7 gennaio, con una presenza di studenti al 50%, da aumentare poi da metà gennaio o più in là se sarà possibile.

Con il ministro dell’istruzione Azzolina e con il Ministro delle Regioni Boccia, spiega l’assessore regionale con delega all’Istruzione Pietro Quaresimale in una nota, abbiamo affrontato il tema della riapertura delle scuole. L’intesa raggiunta è estremamente importante ed è frutto di una sinergia tra istituzioni. Quando si lavora ad un obiettivo comune e si raggiunge un risultato come il ritorno in classe degli studenti, non si può che essere soddisfatti. Tuttavia, continueremo a monitorare la situazione e a confrontarci per fare in modo che il mondo della scuola resti una delle priorità per il Paese.

Giuseppe Conte

Con le prefetture a livello provinciale c’è un tavolo dei ministri da giorni per coordinarsi e trovare soluzioni flessibili, per il ritorno a scuola il 7 gennaio. Ho raccomandato perché ci sia un’apertura differenziata scuola per scuola, paese per paese. Nel segno della flessibilità: è l’unica possibilità che abbiamo per evitare criticità che si concentrano anche sui trasporti, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte.

 

Prefetto, il piano per il rientro a scuola

Rientro a scuola nella provincia aquilana degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e relativo piano dei trasporti pubblici, si è concluso il lavoro del tavolo di coordinamento in Prefettura con la presentazione di un documento operativo.

L’obiettivo del lavoro è stato quello di determinare ogni possibile soluzione per garantire il rientro in sicurezza del 75% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, si legge in una nota, nella considerazione che evitare qualunque forma di assembramento costituiva l’obiettivo principale da raggiungere.

Il prefetto Cinzia Torraco

Le criticità rilevate sono state individuate suddividendo la provincia in tre macro aree, città dell’Aquila, area Marsica e area Valle Peligna/Alto Sangro, procedendo con l’elaborazione di singole schede tecniche per ogni istituto scolastico, raffrontando orari di ingresso e di uscita con quelli stabiliti dalle società di trasporto e tenendo in considerazione il numero degli studenti, la loro provenienza e la ridotta capacità di riempimento dei mezzi a disposizione, fissata come noto al 50% della loro capienza.

I principali provvedimenti che saranno adottati all’interno delle aree individuate e dettagliati nelle singole schede tecniche elaborate, riguardano in particolare scaglionamenti negli orari di ingresso; adeguamento e potenziamento delle corse urbane ed extraurbane, anche con il ricorso del noleggio di vettori privati di trasporto; lavori di adeguamento di alcune fermate urbane ed extraurbane, anche con l’utilizzo di zone di maggiore ampiezza e predisposizione dell’attività di controllo al fine di contenere e possibilmente evitare ogni rischio di assembramenti nei luoghi di maggiore affollamento.

Il documento ha altresì quantificato e definito i costi stimati per l’attuazione delle misure previste da parte delle società di trasporto.

Le riunioni organizzative, aperte il 9 dicembre dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, si sono susseguite con regolare frequenza nelle successive due settimane, spiega ancora la nota, curate dalla speciale task force istituita in Prefettura dal prefetto, con la collaborazione dei soggetti facenti parte del tavolo come Regione Abruzzo; Provincia; Comuni dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Carsoli, Tagliacozzo, Castel di Sangro e Roccaraso; Questore della provincia dell’Aquila; Comandanti p.li dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale; Motorizzazione Civile; TUA ed Ama spa.

Il prefetto Torraco ringrazia tutte le componenti che hanno contribuito alla definizione del documento per il grande sforzo collaborativo messo in atto per consentire ai ragazzi, privati ripetutamente quest’anno della possibilità di frequentare le lezioni come naturale, di tornare a scuola in piena sicurezza.

Ai ragazzi il prefetto affida l’esortazione a rispettare tutte le misure previste, ad indossare con regolarità la mascherina e ad evitare qualunque forma di contatto e di assembramento, nel rispetto della salute di tutti e della possibilità di continuare, come tutti auspicano, le lezioni scolastiche in presenza. 22 dicembre 2020.

 

Scuola/trasporti, task force in Prefettura

Nel corso del primo tavolo in Prefettura, in vista del rientro a scuola a gennaio del 75% degli studenti, sono emersi punti di criticità legati allo scaglionamento delle entrate negli istituti scolastici e all’incremento dei mezzi di trasporto, nella considerazione che evitare qualunque forma di assembramento costituisca l’obiettivo principale da raggiungere.

E’ quanto riferisce una nota della Prefettura. Alla videoconferenza hanno partecipato il prefetto Cinzia Torraco, rappresentanti della Regione Abruzzo; della Provincia e dei Comuni dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Carsoli, Tagliacozzo, Castel di Sangro e Roccaraso; delle Forze dell’Ordine; dell’Ufficio Scolastico Regionale e di quello Provinciale; della Motorizzazione Civile; della TUA spa e dell’Ama spa le aziende di trasporto pubblico rispettivamente regionale e del capoluogo d’Abruzzo.

Potrebbero essere istituite corse dedicate anche con l’utilizzo di autobus privati, l’obiettivo è di non incidere sulla programmazione scolastica già in essere con la previsione di turni orari ove non esistano situazioni di particolare criticità; la ricerca di soluzioni di trasporto che non penalizzino le zone interne della provincia; lo screening della popolazione scolastica per una migliore  razionalizzazione degli scaglionamenti delle entrate ove necessario; la previsione di un’adeguata ed efficace campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti sulla necessità di evitare ogni forma di assembramento.

Il prefetto ha comunicato l’istituzione di una task force dedicata, all’interno della Prefettura, che lavorerà giornalmente confrontandosi singolarmente con i soggetti presenti al tavolo odierno, allo scopo di presentare, nelle prossime riunioni congiunte, conclude la nota, le procedure attivate per la condivisione delle ipotesi progettuali e la definizione del documento operativo. 9 dicembre 2020.