09 Gen

Regione Abruzzo, area gialla fino al 15

Sarà in vigore da lunedì 11 gennaio la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, che colloca in area arancione Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. In area gialla ci saranno Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria,  Marche, Molise, Piemonte, province autonome di Trento e Bolzano, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Val d’Aosta, nessuna Regione sarà in area rossa.

Oggi e domani, tutte le Regioni in area arancione.

Roberto Speranza

Misure in vigore fino al 15 gennaio, quando scadrà il dpcm dei colori, la cabina di regia vedrà dati più veritieri e probabilmente darà una nuova stretta, considerato peraltro che l’indice di contagiosità, Rt, è sceso a 1 perché scatti la zona arancione e a 1.25 perché scatti la zona rossa, fino al nuovo decreto del 5 gennaio scorso i parametri erano rispettivamente 1.25 e 1.50.

La verità è che il dato sul contagio sta risalendo e le strutture ospedaliere sono in affanno, 1.03 è il tasso di contagiosità del Paese, l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è intorno alla soglia critica occorre dunque prudenza, ha commentato Gianni Rezza, dg della Prevenzione al Ministero della Salute, anche nelle aree non colpite da maggiori restrizioni.

Certo è che l’Abruzzo è da molto tempo sotto restrizioni anti contagio, ma nonostante questo, nel report settimanale dell’assessorato regionale alla Sanità, risulta che all’8 gennaio, rispetto al primo dell’anno, la Regione ha registrato 37mila 038 contagi, +1.315, con il valore più alto a Chieti, +474; Teramo +366; L’Aquila, +257; e Pescara +209.
+1.540 guariti/dimessi, sul totale di 24mila 672 e purtroppo +56 morti, sul dato complessivo di 1.274 decessi dall’inizio della pandemia, diminuiscono gli attualmente positivi -281, e i positivi in isolamento, -324, diminuiscono di due posti i ricoveri in terapia non intensiva, ma aumentano quelli in terapia intensiva, +45. E’ un dato che potrebbe ulteriormente modificarsi, anche per l’effetto delle feste, dunque cosa accadrà il 15 gennaio, con la nuova cabina di regia, è tutto da verificare.

Silvio Brusaferro, Franco Locatelli e Gianni Rezza, hanno ribadito in conferenza stampa che la strategia delle tre aree e dei tre colori è comunque quella giusta anche valutata sul brevissimo periodo delle due settimane, d’altra parte è iniziata la vaccinazione, bisognerà quindi procedere, per gli esperti, ancora per diverso tempo su questi due binari paralleli.

Intanto l’Italia registra 19 mila 978 nuovi casi (ieri +17mila 533), 438 decessi (ieri 620) per un totale di 78mila 394 morti, dall’inizio della pandemia.