27 Ott 21

Ponte Belvedere, via per fine novembre

Oggi è un giorno importante per la città dell’Aquila perché quest’opera di straordinaria complessità ingegneristica segna la direzione della città, del nostro agire amministrativo e politico, che non si è arreso alla logica del com’era e dov’era. Fin da subito abbiamo ripensato spazi e infrastrutture per donare alla comunità un ponte bello, moderno e sicuro, disegnando un nuovo orizzonte che indica il passaggio tra L’Aquila che conoscevamo fino al 6 aprile 2009 e L’Aquila che rinasce.

È il commento del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e del vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele, ai lavori di smantellamento della campata centrale del ponte Belvedere, a cui seguirà la rimozione delle ultime quattro travi, avviandosi a conclusione. 

In particolare, spiega una nota stampa, le operazioni nella giornata di oggi sono consistite nell’imbracatura della trave centrale, nel taglio trasversale ai suoi opposti e nel sollevamento da parte di una gru. La definitiva asportazione è iniziata intorno alle 17: un’operazione molto delicata, con tempi difficili da calcolare vista la mole del tratto rimosso e il suo spessore.

Il ponte, composto di una parte centrale, lunga circa 50 metri, e di altre due laterali, che collegano rispettivamente via Persichetti e viale Giovanni XXIII, per un totale di 80 metri di estensione, è stato oggetto finora – ovvero dalla consegna dei lavori avvenuta il 30 settembre scorso – dei seguenti interventi: demolizione della sovrastruttura della parte centrale del ponte, rimozione dell’asfalto e della soletta, taglio e rimozione di marciapiedi e ringhiere. La soletta, che in alcuni punti raggiungeva anche 40 cm di spessore, è stata suddivisa in porzioni quadrate di sei metri, che sono state sollevate e portate a terra tramite una gru.

Altre due gru sono state montate in previsione dello smontamento dell’ultima trave che, si è calcolato, avrebbe rischiato di subire un ribaltamento. Per questo si è tardato una settimana rispetto alla tabella di marcia. Man mano che si è proceduto con la demolizione, infatti, si è aggiustato il tiro proprio in ragione del fatto che la struttura è risultata abbastanza deteriorata.

Al termine dei lavori di smontaggio, previsti a fine novembre, e dopo aver proceduto alle opportune valutazioni geognostiche del muro di sostegno che confina con viale Giovanni XXIII, si procederà con la ricostruzione.