11 Set

Opposizioni, valutiamo atto di sfiducia

Questa mattina i consiglieri comunali di opposizione Stefano Palumbo e Stefano Albano (Pd), Giustino Masciocco (Articolo Uno), Carla Cimoroni (Coalizione Sociale), Paolo Romano (Italia Viva) e Lelio De Santis (Idv) hanno tenuto una conferenza stampa sugli ultimi lavori della quinta commissione consiliare e sulla crisi di maggioranza in seno all’amministrazione, riporta una nota stampa.

La quinta commissione, ha introdotto il presidente Giustino Masciocco, in data odierna ha discusso, su proposta del consigliere Luciano Bontempo, dell’aggregato ‘Bone Novelle’ sul quale pende un ricorso al Tar da parte della Soprintendenza ai beni culturali. Al riguardo la commissione ha discusso anche di un’eventuale incompatibilità del Dirigente, Domenico de Nardis, che firma la delibera, pur essendo presente fra i proprietari una sua parente.

Annuncio inoltre, ha concluso Masciocco, che stiamo valutando la possibilità di una mozione di sfiducia al sindaco Biondi, che tolga gli alibi alla maggioranza e li metta davanti alle loro responsabilità.

La delibera della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli ultimi tre anni è stata illustrata dal consigliere Lelio De Santis, prosegue la nota, che ha illustrato le tante criticità denunciate dalla Corte sul Rendiconto 2018 e sul Bilancio triennale, in particolare è stata evidenziata la responsabilità dei dirigenti sulla mancata motivazione dell’eliminazione dei residui con la conseguente prescrizione di importanti crediti. I servizi a domanda individuale come mense, trasporto scolastico e asili nido sono stati coperti con i proventi delle famiglie solo al 26% rispetto alla spesa totale di sette milioni.

La parola è poi passata al capogruppo Pd Palumbo, non chiamiamola più ‘amministrazione’ perché amministrare una città è ben altra cosa. Abbiamo alle spalle tre anni incentrati quasi esclusivamente sugli appuntamenti elettorali o sulla costruzione di percorsi personali e caratterizzati da continue rese dei conti. L’ultima appena ieri, con la votazione dei 2 membri dell’azienda pubblica dei servizi alla persona: inconsueto e inspiegabile che per la maggioranza la scelta sia caduta sul sindaco, significativo il fatto che tale candidatura abbia ottenuto solo 13 voti dei 21 disponibili tra i banchi della maggioranza, con una parte dei voti mancanti andati a Masciocco, candidato dell’opposizione.

Biondi è forse un vigliacco? ha aggiunto Carla Cimoroni sono mesi che si sottrae al confronto sulle reali ragioni della crisi, venga in Consiglio Comunale a spiegare agli aquilani cosa sta accadendo.

Si stanno incensando per aver demolito due scuole, dopo tre anni di amministrazione: ma stiamo scherzando? Si è parlato di procedure speditive, ed invece hanno proceduto con i procedimenti ordinari. Non ci si può nascondere dietro la crisi: prima finisce la consiliatura, meglio è per tutti, ha ribadito Paolo Romano.

Non è soltanto il sindaco ma tutto il centrodestra a mostrare grande debolezza, ha concluso Stefano Albano, persino il partito del sindaco, Fratelli d’Italia, che non ha le idee chiare nemmeno sul proprio capogruppo. Abbiamo poi finalmente capito che la Lega è del tutto inutile in questa città, nonostante siano state tolte da due mesi le deleghe ai suoi assessori, il partito di Salvini si sta occupando esclusivamente di cavalcare piccole propagande di basso cabotaggio, come la pubblicazione sui social delle fotografie di alcune donne in difficoltà che hanno dormito alla Fontana Luminosa, o il triste blitz a Sant’Elia contro presunti nuovi migranti. Fomentano l’odio ma ben si guardano dal risolvere i reali problemi della città. Piuttosto, la Lega pare più interessata alle elezioni di Poggio Picenze, volendo rendere tale Comune un proprio feudo soltanto perché ha dato i natali all’on. D’Eramo.