02 Ott

Opportune nuove misure dalle Regioni

Il virus oggi circola in tutto il Paese, è quanto si legge nel periodico monitoraggio sulla diffusione del Covid nelle ultime due settimane.
Con un’incidenza di 34,2 per 100mila abitanti contro il 31,4 per 100mila abitanti del periodo 7/20 settembre con un lieve aumento dell’età mediana dei casi, 42 anni rispetto ai 41 precedenti.

Sono otto le Regioni che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente, continua a scendere la percentuale dei nuovi casi importati dall’estero (5,7% vs 8% la scorsa settimana) e da altra Regione (1,7% vs 3,3% la settimana precedente). Si mantiene, invece, stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (35,8% dei nuovi casi) e si osserva un lieve aumento della percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (28,2% vs 27,6% la settimana precedente). Il 29,6% dei casi è stato identificato attraverso la comparsa di sintomi e nel 6,5% non è stato riportato l’accertamento diagnostico.

L’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,01 (95%CI: 0,88 – 1,08). Sono 12, le Regioni con un Rt maggiore di 1 questa settimana, in Abruzzo l’Rt è di 1.17 (CI: 0.63-1.68).

Sono stati riportati complessivamente 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi entrambi in aumento per la nona settimana consecutiva. Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (101/107). Nonostante l’aumento di focolai attivi, le Regioni/PPAA hanno segnalato 3.026 nuovi casi non associati a catene di trasmissione note (+13,7% rispetto alla settimana precedente), resta stabile la percentuale dei focolai che si sono verificati in ambito familiare (76,5% di tutti i focolai attivi vs 76,1% la settimana precedente). Aumenta la percentuale di focolai verificati in ambito lavorativo (7,2% vs 5,6% la scorsa settimana) e diminuiscono invece i focolai associati ad attività ricreative (4,5% vs 6,3% la settimana precedente).

Questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l’impatto dei contagi nelle scuole.

A livello nazionale continua a salire il numero di persone ricoverate (2.846 rispetto alle 2.365 in area medica, 254 rispetto alle 222 in terapia intensiva) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva.

Si osserva dunque un progressivo peggioramento dell’epidemia da nove settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico.

Sono stati riportati i primi focolai dove la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra scolastico, il tracciamento dei casi e dei loro contatti restano elementi fondamentali per il controllo della diffusione dell’infezione.

È importante il rafforzamento, anche attraverso la app Immuni, delle di ricerca dei contatti in modo da identificare precocemente tutte le catene di trasmissione e garantire un’efficiente gestione dei casi e contatti. I dati, conclude il report, confermano l’opportunità delle ulteriori misure di prevenzione e controllo adottate dalle Regioni e invitano ad essere pronti all’attivazione di ulteriori interventi in caso di peggioramento.