01 Ott

Le cose cominciano a mettersi peggio

2.548 casi positivi in più in Italia, con un incremento di oltre 118mila tamponi effettuati rispetto a ieri e 24 decessi. Le cose cominciano a mettersi peggio. Vi prego state attenti, commenta così, il bollettino quotidiano del Ministero della Salute il virologo Roberto Burioni, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera. Dipende tutto da noi.

Roberto Burioni

L’esperto interviene poi sui risultati ottenuti dalla società biotech americana Moderna sulla sperimentazione del vaccino. I dati sul prodotto sviluppato insieme al Niaid, National Institute of Allergy and Infectious Disease, diretto dall’immunologo della Casa Bianca Anthony, indicano che il vaccino potrebbe essere efficace anche negli anziani. Ed è una buona notizia, assicura il professore, un problema di molti vaccini, tra i quali quello antinfluenzale, sta nel fatto che le persone che più avrebbero bisogno della protezione, come gli anziani, sono quelli che peggio rispondono alla vaccinazione. Nel caso del vaccino contro Covid-19 questo sarebbe un guaio, in quanto come tutti sapete, le conseguenze dell’infezione sono molto più gravi con l’andare avanti nell’età.

E’ stato appena pubblicato l’esito del trial di fase I sul vaccino Moderna-Niaid, giunto in fase III, spiega ancora, nel quale è stato studiato un piccolo numero di partecipanti (40) in parte di età tra i 50 e i 70 anni e in parte sopra i 70 anni. Ebbene, in tutti i pazienti la vaccinazione con mRna-1273 ha indotto la protezione di anticorpi in grado di neutralizzare il virus, che in generale sono correlati alla vaccinazione. Gli effetti collaterali non sono stati lievissimi, ma comunque tollerabili. Attenti, avverte l’esperto, questo studio non ci dice che il vaccino funzionerà negli anziani. Però avrebbe potuto dirci, con risultati diversi, che il vaccino difficilmente avrebbe funzionato. Invece così non è, le premesse per una protezione anche dei più anziani ci sono tutte. Adesso bisogna vedere se queste premesse si tradurranno in una protezione concreta. E’ quello che stanno tentando di dimostrare gli studi in corso e attendiamo di giorno in giorno il risultato, conclude Burioni.

 

In Abruzzo, 30 nuovi casi di contagio

Intanto in Abruzzo sono complessivamente 4.449 i casi positivi al Covid 19 registrati dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 30 nuovi casi, di età compresa tra 1 e 97 anni. Il bilancio dei pazienti deceduti resta fermo a 481.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.059 dimessi/guariti (+2 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 909 (+28 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 201.484 test (+1992 rispetto a ieri).

52 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 5 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 852 (+28 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 640 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+9 rispetto a ieri), 1.053 in provincia di Chieti (+9), 1.890 in provincia di Pescara (+4), 823 in provincia di Teramo (+5), 38 fuori regione (invariato) e 5 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’assessorato regionale alla Sanità.