23 Apr

L’Aquila, da 618 a 374 contagi in 15 gg.

1.255 casi registrati in Abruzzo nella settimana appena trascorsa di cui +374 in provincia dell’Aquila).
+1.442 la settimana precedente,
(+518 in provincia dell’Aquila) e +1.575 la settimana prima, (+618 in provincia dell’Aquila).
Casi dunque in calo non siamo più al primo posto per numero di positivi al coronavirus.

Al primo posto c’è la provincia di  Teramo con +427 casi (+378 la settimana precedente); c’è poi il territorio aquilano; la provincia di Chieti +355 (+334), che comunque registra un incremento di casi e infine quella di Pescara +114 (+195).

+1.870 guariti (+1.661 la settimana precedente) (tot. 58mila 607);
-552 in isolamento (-250);
(-660) attualmente positivi (-307) (tot. 9mila 236) per un totale di 984mila 829 tamponi molecolari e 394mila 050 test antigenici. Sono stati eseguiti +4mila 598 tamponi rispetto a ieri e 2mila 310 test.
-12 ricoveri in terapia intensiva (p/l occupati 45);
-66 i ricoveri in area medica (p/l occupati 459).
70mila 203 i contagiati dall’inizio della pandemia.
+45 decessi in una settimana, la scorsa erano stati +88 e la precedente +76 per un totale di  2mila 360 morti dall’inizio della pandemia.

La bozza del report settimanale che sarà sottoposta alla valutazione consueta della cabina di regia nazionale mostra segnali di miglioramento su tutti gli indicatori. Torna a scendere l’indice Rt, che si ferma a 0,84 medio (0,79-0,89) contro lo 0,92 della scorsa settimana. La pressione ospedaliera scende al 26% (-1%) nelle terapie intensive e 34% (-3%) in area medica e diminuiscono i focolai.

Un quadro che consolida e certifica l’attribuzione della fascia gialla all’Abruzzo, rendendo possibili le riaperture tanto attese, da lunedì prossimo, nella misura concessa dal decreto legge approvato ieri, commenta il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Rinnoviamo l’appello a tutti i cittadini e a tutti gli operatori nell’applicare e osservare con serietà le misure di protezione e contenimento del virus, per non vanificare i sacrifici fatti.