02 Ago

Incendi, nel 2019 1mln 700mila euro

1000 volontari abilitati, 120 mezzi di Protezione civile con modulo di spegnimento incendi, un elicottero regionale, 60 uomini dei Vigili del Fuoco dedicati giornalmente con 15 mezzi, Carabinieri forestali impegnati con 30 uomini ogni giorno e relativi mezzi pronti a raddoppiare in caso di necessità ed emergenza. Il personale della sala operativa regionale e quello della Polizia provinciale dell’Aquila abilitati al ruolo di COS, Coordinatore Operazioni di Spegnimento, per il coordinamento dei volontari. Un finanziamento regionale di 1 milione e 700mila euro per fare il massimo della prevenzione e del controllo sul territorio.

Erano i numeri della campagna AIB 2019 della Regione Abruzzo Regione verde d’Europa, in una nota istituzionale.

Una serie di attività di lotta attiva agli incendi boschivi che la legge pone in capo alle Regioni e che prevede una sinergia tra la Protezione civile regionale, i Carabinieri forestali ed i Vigili del Fuoco. Partì il 1° luglio,fino al 30 settembre, il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi nella regione Abruzzo.

La legge numero 353/2000 pone a carico delle Regioni le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Le Regioni programmano e assicurano il coordinamento delle proprie strutture antincendio con quelle statali istituendo e gestendo con operatività di tipo continuativo nei periodi a rischio di incendio boschivo le sale operative unificate permanenti, avvalendosi oltre che delle proprie strutture e dei propri mezzi aerei di supporto all’attività delle squadre a terra di risorse e mezzi e personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato in base ad accordi di programma con mezzi aerei del COAU, Centro Operativo Aereo Unificato.

La Protezione civile regionale ha modificato la propria struttura a IB potenziando la propria colonna mobile regionale e le collaborazioni con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

La convenzione per l’antincendio boschivo 2020 è stata firmata ai primi di luglio.

Silvio Liberatore

Ieri si è concluso il terzo giorno delle operazioni di spegnimento degli incendi che stanno interessando l’Aquilano nella zona del Monte Omo ad Arischia e in quella di monte Pettino a Cansatessa. Impegnati, secondo la nota regionale,  60 volontari della Protezione civile, 44 militari del 9° Reggimento Alpini, 58 Vigili del Fuoco oltre alla flotta aerea nazionale del centro Italia composta da 7 canadair e 4 elicotteri messa a disposizione dal COAU, Centro Operativo Aereo Unificato, che ha garantito la massima disponibilità possibile a seguito di una videoconferenza a cui hanno preso parte il responsabile della Protezione civile regionale, Silvio Liberatore, la SOUP, Sala Operativa Unificata Permanente, il coordinatore della Protezione civile nazionale Luigi D’Angelo, i vertici dei Vigili del Fuoco, i vertici del corpo dei Carabinieri forestali e appunto i vertici del COAU. Durante la notte è stato garantito il presidio dell’intera area.

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