02 Ago 21

Conapo: “Incendi, tagliati 200mila euro”

Alla luce dell’emergenza incendi in atto, con fronti aperti in ogni provincia abruzzese, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Peccato sia la stessa Regione ad aver tagliato quasi 200mila euro ai Vigili del fuoco per la campagna antincendio boschivo 2021, ed è quindi inutile piangere sul latte versato. Faccia piuttosto il suo dovere di ente pubblico su cui ricade la responsabilità della tutela del patrimonio boschivo: ripristini subito i fondi quantomeno per limitare i danni.

Così Elio D’Annibale, segretario del Conapo Abruzzo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco che da settimane denuncia il gravissimo errore commesso dalla Giunta regionale che, rispetto all’anno scorso, ha tagliato un quarto delle risorse economiche destinate ai Vigili del fuoco per la lotta attiva agli incendi boschivi.

Per rimediare ai danni frutto di scelte politiche senza senso, aggiunge D’Annibale, stiamo sopperendo con nostre risorse, impiegando sui roghi squadre in servizio ordinario che dovrebbero occuparsi di ben altre emergenze e addirittura con rinforzi partiti dalla Toscana.

Su questo punto, peraltro, dobbiamo rilevare, ancora una volta, una gestione incomprensibile del dispositivo di soccorso messo in campo. Infatti a fronte di squadre chiamate da fuori Regione, con spese abnormi e tempi di intervento dilatati, rileviamo che ce ne sono altre al lavoro da più di un giorno ininterrottamente e senza un adeguato supporto neanche per le necessità più impellenti. Sarebbe bastato richiamare in servizio i Vigili del fuoco abruzzesi oggi liberi, conclude, come si è fatto tante altre volte in situazioni analoghe.

Intanto hanno continuato a lavorare ininterrottamente con tutte le squadre a disposizione e con mezzi e uomini arrivati da altre province, per la messa in sicurezza dei roghi accesi ieri nella zona sud di Pescara, estesi poi sul fosso Vallelunga, il villaggio Alcyone e la parte sud della pineta dannunziana.
Il comparto 5 della pineta dannunziana, ha dichiarato il sindaco Masci, è di fatto andato distrutto subendo danni gravissimi, ma le aree interessate dall’incendio sono molte.

Per tutta la notte il tratto della nazionale adriatica sud, al confine fra Pescara e Francavilla al Mare, è rimasto chiuso all’altezza del cavalcavia di San Silvestro, per consentire ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile di lavorare.

La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo per indagare sull’accaduto. Danni anche sulla costa dei Trabocchi e per i roghi nel chietino.


WWF Abruzzo, roghi sempre più frequenti

Le temperature record registrate nella prima giornata di agosto hanno favorito l’azione dei piromani e forse anche di qualche incosciente. Ci sono stati incendi un po’ ovunque, sulla costa e all’interno. A Pescara è andata in fiamme la Pineta dannunziana, Riserva Naturale Regionale orgoglio della città, con danni gravissimi anche sulle colline retrostanti la pineta e sulla spiaggia. Nel chietino roghi a ripetizione lungo la Costa dei Trabocchi: tra l’altro è andata in fumo la Riserva Naturale di Punta dell’Acquabella a Ortona ed è stata pressoché cancellata dalle fiamme la pineta di Vallevò a Punta Cavalluccio, nel territorio di Rocca San Giovanni. Incendi anche all’interno nel pescarese a Farindola, Penne, Bolognano, Caramanico, Città Sant’Angelo, San Valentino in Abruzzo Citeriore e nel teramano a Montorio al Vomano, Sant’Omero, Mosciano Sant’Angelo… Incendi contemporanei con più inneschi: la natura e la bellezza paesaggistica della nostra Regione hanno subito un duro attacco con ferite che resteranno aperte nel territorio per anni.

Punta dell’Acquabella

Il WWF è innanzitutto vicino alle comunità con tanti sindaci in campo ieri per difendere ciascuno il proprio territorio, ed esprime la massima gratitudine a tutti coloro che si sono impegnati oltre ogni limite per contrastare l’emergenza. Un ringraziamento anche alle Guardie volontarie WWF che hanno perlustrato l’area della Pineta dannunziana per cercare eventuali animali feriti da soccorrere e hanno prestato un supporto al canile di Ortona che è stato evacuato perché minacciato dalle fiamme.

Quel che è accaduto richiede alcune riflessioni: la prima è che con i cambiamenti climatici in atto emergenze come quelle del 1° agosto, con ben 43 richieste di soccorso aereo, potrebbero essere ben più frequenti, come del resto dimostrano anche i numeri: nella nostra Regione gli incendi da fronteggiare sono stati 33 nel 2018, 75 nel 2019 e 62 nel 2020 dati Protezione Civile Abruzzo.

A fronte di queste cifre la Giunta Marsilio ha da poco ridotto di quasi 200mila euro i fondi per finanziare l’attività dei Vigili del Fuoco impegnati a prevenire e spegnere incendi. Non solo: sono stati ridotti anche i fondi per le Riserve Naturali Regionali, il cui personale svolge una preziosa funzione di controllo e presidio del territorio e promuove interventi di comunicazione e formazione, anch’essi alla base delle politiche di prevenzioni incendi. Si è preferito dare soldi a fondo perduto a una squadra di calcio perché venga in ritiro nella nostra Regione piuttosto che investirli per tutelare il territorio. 

Occorre la ferma volontà di ricreare, sia pure con i tempi necessari, il patrimonio naturale che è andato per ora distrutto.  Quello che chiediamo, dichiara il delegato regionale del WWF Filomena Ricci, è un ripensamento del sistema di gestione dei roghi in Abruzzo e un commisurato stanziamento di fondi, in modo che la prevenzione antincendio diventi un obiettivo chiaro e fondamentale per la nostra Regione, anche in considerazione del clima che sta cambiando. Non si dovrebbe togliere neppure un euro alle strutture di presidio e di pronto intervento nel territorio, che anzi andrebbero potenziate e messe sempre più in rete con le altre risorse, anche di volontariato, presenti nelle aree protette, nei comuni e nei gruppi di protezione civile. Chiediamo inoltre che l’impegno delle istituzioni in favore del patrimonio naturalistico diventi ancora più forte e pressante con il progressivo, costante recupero di tutto quello che le fiamme o altro dovessero momentaneamente cancellare.