01 Set

Istruzione, solo docenti col green pass

Tutti coloro che hanno un Green pass saranno dentro la scuola e saranno presenti all’inizio della scuola a settembre, invece coloro che non hanno un Green pass, come dice la norma attuale, saranno sospesi, così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

La sostituzione del docente non vaccinato avverrà non prima di 5 giorni.

Tutto il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari (che potranno essere sottoposti a controlli a campione) devono possedere il Green pass, prescrive il decreto legge del 5 agosto. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Solo chi non può avere la vaccinazione e dunque il Green pass potrà accedere a scuola.
Le scuole potranno utilizzare parte delle specifiche risorse che saranno loro assegnate per coprire i costi per i tamponi, esclusivamente per il personale scolastico, impegnato nelle attività in presenza e che si trovi in condizioni di fragilità sulla base di idonea certificazione medica.

L’obbligo del Green pass scatta per il personale scolastico dal 1° settembre, ma non per gli alunni delle scuole di primo e secondo grado, così come stabilito dal decreto legge del 5 agosto, Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie e dei trasporti, ma il distanziamento non sarà garantito in tutte le scuole.

Nell’anno scolastico 2021-2022, l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado e universitaria sarà svolta in presenza, dice il decreto. Misura derogabile esclusivamente in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti.

E’ obbligatorio utilizzare mascherine, eccetto i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e i soggetti impegnati nelle attività sportive. Le linee guida possono derogare all’obbligo di mascherina se alle attività partecipano solo studenti vaccinati o guariti. Ed è vietato accedere o permanere nei locali scolastici ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°.

Le Università possono derogare alle misure solo per le attività a cui partecipino solo studenti vaccinati o guariti.

Intanto il protocollo d’intesa, che fissa i tamponi a prezzi calmierati è valido fino al 30 settembre 2021. L’elenco delle farmacie aderenti è pubblicato sul sito internet del commissario straordinario all’emergenza Covid-19. Il prezzo del test, per i minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni, sarà di 8 euro, per gli over 18, 15 euro.

Le prenotazioni, la gestione degli appuntamenti e l’esecuzione dei test saranno eseguiti autonomamente dalle farmacie, con priorità alla fascia di età 12-18 anni.