25 Set

Obbligo green pass, stop smart working

Green pass esteso a tutti i lavoratori, del pubblico e del privato, anche per le attività di volontariato, le partite Iva, baby sitter, colf e badanti. Il certificato verde servirà per accedere ai luoghi di lavoro. Il provvedimento entrerà in vigore il 15 ottobre e sarà valido fino a fine anno, cioè fino alla fine dello stato d’emergenza.

L’obbligo di green pass non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Un fondo sosterrà i tamponi gratis per chi non può fare il vaccino, per i cittadini con disabilità o in condizione di fragilità che non possono vaccinarsi a causa di patologie ostative certificate, nonché per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministro della salute.

Il green pass si può ottenere 14 giorni dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino, oppure subito dopo aver ricevuto la seconda dose.
Si può ottenere anche dopo aver effettuato un tampone con esito negativo antigenico o salivare, che durano 48 ore, o molecolare che dura 72 ore.
Il green pass ottenuto dopo essersi vaccinati ha una durata di 12 mesi.
Il green pass per chi è guarito dal Covid e si è sottoposto a una dose di vaccino (come previsto dalla legge) dura 12 mesi.
Il green pass per chi è guarito dal Covid ma non si è sottoposto al vaccino dura 6 mesi.

La novità con la pubblicazione sul decreto in Gazzetta ufficiale qualche giorno fa è che i lavoratori senza certificato non saranno più sospesi. Risulterà l’assenza ingiustificata e la sospensione dallo stipendio ma si conserverà il posto di lavoro, senza conseguenze disciplinari almeno fino al 2021.

Previste anche sanzioni per chi elude i controlli, ma anche per il datore di lavoro che non li effettua. Saranno le singole amministrazioni e le aziende a definire le linee guida per realizzare i dovuti controlli.

Le sanzioni vanno da 600 a 1.500 euro.

Le farmacie dovranno adeguarsi al prezzo calmierato dei tamponi. Chi non lo farà rischierà la chiusura fino a 30 giorni. Il costo dei tamponi sarà pari a zero per chi non può fare il vaccino, 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni fino al 31 dicembre.

Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green pass da parte del lavoratore. Anche chi accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19. I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

Le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, e obbligano il vaccino nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie, a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice, RSA, strutture per anziani, ecc…

Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni.

Inoltre dal 15 ottobre il lavoro nella P.a., tornerà in presenza.

Green pass dov’è già obbligatorio, leggi qui