14 Giu

Green pass per viaggiare e circolare

Il green pass, cioè il certificato verde che consentirà di muoversi liberamente e viaggiare entrerà in vigore in Europa dal 1° luglio 2021.
Il green pass italiano, sarà necessario dal 15 giugno per potersi spostare tra Regioni in fascia diversa ma anche per partecipare a feste, cerimonie ed eventi, concerti e spettacoli.


Il green pass certifica:
l’avvenuta vaccinazione contro Covid-19;
la guarigione dall’infezione da Covid-19;
l’esito negativo di un test molecolare o antigenico eseguito nelle 48 ore antecedenti.

Il green pass viene rilasciato in formato cartaceo o digitale ai vaccinati dalla struttura sanitaria o dalla Asl territoriale e sarà disponibile nel proprio fascicolo sanitario elettronico. Sarà rilasciato anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino, con validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale, specifica il Ministero della Salute.

Il green pass sarà rilasciato dalla struttura ospedaliera nelle quale si è stati ricoverati, dalla Asl o dai medici di medicina generale a chi è guarito.

Il green pass per chi fa il tampone sarà valido per 48h dal prelievo, ed è rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Validità. Chi ha completato il ciclo vaccinale, avrà un certificato della durata di 9 mesi; chi è guarito dal covid-19 avrà un certificato della durata di 6 mesi; infine in caso di tampone negativo il certificato vale per 48 ore dal test.

Il green pass europeo, che permetterà ai possessori di muoversi liberamente in Ue e probabilmente anche fuori dall’Ue, sarà disponibile in formato cartaceo e digitale e sarà dotato di un QR code per facilitare il controllo dei dati.

Dovrebbe essere valido per 12 mesi dall’emissione e sarà certificato con firma elettronica, per evitare frodi e contraffazioni. I dati non potranno essere raccolti nelle banche dati degli Stati membri in rispetto della privacy e delle norme europee sulla protezione dei dati personali.

Il rilascio avverrà ad avvenuta vaccinazione o guarigione, oppure a seguito di un tampone negativo che non sarà gratuito per i viaggiatori. La Commissione Europea dovrebbe stanziare 100milioni di euro per l’acquisto di tamponi rapidi ai lavoratori frontalieri e a quelli considerati essenziali.

Gli Stati membri Ue non potranno adottare ulteriori restrizioni nei confronti di chi ha il certificato e solo in casi di aggravamento della situazione epidemiologica, potrebbero essere introdotte misure aggiuntive, notificandole alla Commissione nelle 48 ore precedenti.