26 Nov

Ex Onpi, il riscaldamento funziona?

L’istituzione Centro servizi anziani del Comune dell’Aquila ritiene doveroso intervenire al fine di fornire i giusti chiarimenti in ordine alle inesattezze, formulate su presupposti tra l’altro infondati, riportate su alcuni organi di informazione circa il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento dell’ex Onpi e che sta suscitando reazioni allarmanti tra le famiglie degli anziani ospiti, così, una nota ufficiale dell’istituzione.

L’impianto in argomento, che come tutti gli impianti di notevole complessità strutturale necessita di continue manutenzioni ordinarie e straordinarie, come quelle già programmate ed in via di affidamento relative alla sostituzione/riparazione di alcune componenti la centrale termica principale, risulta allo stato perfettamente funzionante.

La situazione denunciata da alcuni consiglieri si riferisce al mancato funzionamento di un, e si ribadisce n. 1, diffusore di calore presente nella zona riabilitativa occupata dalla Rsa di Montereale, riconducibile presumibilmente ad un problema di natura elettrica. Per dare un’idea, in tutta la struttura di bocchette di quel genere se ne contano circa  300.

Nonostante il problema, per il momento in fase diagnostica, e quindi ricompreso nell’ambito della ordinarietà evidentemente di competenza Asl, si è provveduto a richiedere un sopralluogo tecnico per analizzare il problema sollevato. E’ stata inoltre inviata una mail alla Asl stessa, nell’ottica di una buona collaborazione istituzionale, con lo scopo di conoscere nel dettaglio quali siano i problemi riscontrati, considerato che la medesima non ha comunicato nulla al riguardo, e soprattutto quali siano state le loro iniziative volte al ripristino dei medesimi.

La vicenda in argomento sta generando un allarmismo tra i parenti degli ospiti anziani residenti nella struttura. Il personale sanitario, intento ad altre e certamente più importanti occupazioni, riferisce di essere subissato di chiamate da parte di familiari allarmati per questo stato di cose che, si ripete, sono assolutamente infondate. Per quanto sopra, allo scopo di tranquillizzare i parenti degli ospiti e di non permettere di infangare da sterili polemiche l’operato di tutte le persone che da sempre si impegnano nelle proprie attività, ma che in questo momento stanno lavorando in costante  emergenza, rileviamo la necessità di smentire categoricamente le suddette notizie che verranno segnalate nelle opportune sedi per quanto di doverosa competenza atteso il grave allarme sociale e familiare che stanno generando.

 

Ex Onpi, 5 decessi e 27 casi positivi al covid

La commissione consiliare sulla variazione di bilancio dell’ex Onpi ha consentito di conoscere i dati sui contagi Covid all’interno della struttura assistenziale del Comune di L’Aquila e di apprendere diverse criticità gestionali, così in una nota il capogruppo Lelio De Santis.

Lelio De Santis

Il Csa è una struttura comunale al servizio degli anziani, anche non autosufficienti, su cui negli anni le amministrazioni comunali hanno molto investito per realizzare servizi assistenziali e di accoglienza di qualità. Oggi è sede anche della Rsa di Montereale, sulla base di un contratto di locazione. A richiesta, il presidente del Consiglio di amministrazione del Csa, Daniela Bafile, ha comunicato che, purtroppo, negli ultimi giorni sono stati registrati 27 contagi positivi, di cui 6 riferiti al personale sanitario e 21 agli anziani ospiti, mentre nelle ultime ore si sono verificati 5 decessi, di cui 4 riscontrati positivi al Covid. Il dato è veramente preoccupante per una struttura che ospitava ad inizio ottobre appena 39 anziani e che impone di essere maggiormente attenzionata anche dalla Asl che, pare, abbia dimostrato finora scarsa disponibilità rispetto alle richieste del Csa, rileva De Santis. Sono emerse anche disfunzioni agli impianti di riscaldamento, che procurano danno alla condizione degli ospiti, e ritardi nel rinnovo del contratto con la Asl per la locazione della Rsa di Montereale, che vale 5mila euro al mese.

Il problema è anche la carenza di personale amministrativo e sanitario, oltre che la mancanza di un direttore a tempo pieno che il sindaco Biondi ancora non nomina. È arrivato il momento di nominare una figura che possa dedicarsi in modo esclusivo alla cura degli anziani ed all’efficienza della  struttura assistenziale, in tempi rapidi se possibile, conclude il capogruppo di Cambiare Insieme. 24 novembre 2020.


Ex Onpi, 11 positivi tra ospiti e operatori

Nella giornata di ieri, nell’ambito dell’attività di screening portata avanti con cadenza costante dall’inizio dell’emergenza covid-19, nella struttura ex Onpi dell’Aquila sono stati riscontrati 11 positività al coronavirus.

I casi si riferiscono a 6 ospiti della struttura e 5 operatori sanitari. 

A darne notizia sono il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il presidente del Csa, Daniela Bafile. 

Pierluigi Biondi

I tamponi sono stati somministrati ai 39 ospiti della residenza per anziani e ai 19 del personale sanitario in servizio.  Abbiamo richiesto alla società interinale che fornisce gli operatori la loro sostituzione per garantire la continuità del servizio. Ovviamente anche per i subentranti a lavoro è stato predisposta la somministrazione del tampone e, in caso di negatività, saranno operativi già dalla giornata di domani, spiegano in una nota il sindaco Biondi e la presidente Bafile. Sono state attivate tutte le disposizioni previste nel documento di valutazione del rischio del Centro Servizi anziani, che è stato aggiornato nei mesi scorsi proprio alla luce della diffusione della pandemia. 

Siamo dispiaciuti per quanto accaduto. La tutela di quanti risiedono e lavorano nella struttura è una priorità e l’essere riusciti tempestivamente a individuare i casi di positività al Covid-19  speriamo ci abbiano consentito di bloccare l’insorgenza di eventuali focolai. I familiari dei residenti risultati positivi sono stati informati. 10 novembre 2020.

 

Ex Onpi, misure a tutela degli anziani

L’istituzione Centro servizi anziani del Comune dell’Aquila ha disposto alcuni interventi urgenti a tutela degli ospiti della casa albergo ex Onpi, la struttura residenziale per la terza età, relativamente all’emergenza coronavirus. Lo rendono noto il sindaco Pierluigi Biondi e la presidente del consiglio di amministrazione della stessa istituzione, Daniela Bafile.

La risalita generale della curva dei contagi, che sta purtroppo interessando anche la nostra città, ha indotto il Csa a prendere dei provvedimenti per salvaguardare gli anziani autosufficienti e non autosufficienti che si trovano nella residenza, spiegano Biondi e Bafile in una nota, provvedimenti che si aggiungono a quelli adottati finora, che hanno preservato la totale incolumità degli operatori e degli ospiti della casa albergo. In particolare, il personale sanitario e che comunque opera nella residenza sarà sottoposto a test rapido; un’operazione già condotta e che ha tranquillizzato l’intero apparato, ma che, per mere ragioni di prudenza e in considerazione di quanto sta accadendo, verrà di nuovo effettuata.

Sempre per ragioni precauzionali, è stato inoltre stabilito di sospendere le visite da parte dei familiari.

Una decisione triste, osservato il sindaco Biondi e la presidente Bafile, ma necessaria, assunta peraltro già dalla giornata di lunedì 12 ottobre e dunque prima ancora del decreto del presidente del Consiglio dei ministri e del connesso provvedimento regionale. La casa albergo è sempre stata sotto stretto controllo fin dallo scorso inverno, quando l’epidemia ha cominciato a propagarsi, ma ora si è ritenuto di evitare qualsiasi rischio di contagio per gli ospiti. In caso di necessità di incontro, alle famiglie sono state comunicate le modalità per mettersi in contatto con le persone di riferimento della residenza e comunque è stata data loro la possibilità di effettuare videochiamate con i loro congiunti.

La salute dei cittadini, in particolare delle persone più a rischio per via della loro fragilità, sarà sempre oggetto di attenzione primaria da parte dell’amministrazione comunale e del cda dell’istituzione, concludono Biondi e Bafile, anche nel caso in cui dovessero rendersi necessarie delle decisioni apparantemente ‘spiacevoli’. Già lo scorso inverno erano state adottate delle misure particolari per la salvaguardia degli ospiti ed erano già state assunte delle particolare modalità di gestione di varie procedure, tra cui la refezione e la fornitura di alimenti e vestiario. 15 ottobre 2020.