24 Gen 22

Elezioni, un centro sinistra usurato

Voglio ringraziare tutte le numerose e significative forze politiche, liste e movimenti che si stanno ritrovando intorno al tavolo della coalizione democratica e progressista. Si è fatto finora un bel lavoro. Sono state settimane fruttuose, di spirito unitario vincere si può, così la parlamentare dem Stefania Pezzopane, all’indomani della nota dei civici di Primavera aquilana che invece, ci hanno pensato bene, e hanno chiesto a chi vorrebbe correre come candidato sindaco per Palazzo Margherita di fare un passo indietro, l’unica maniera per vincere è pensare a una candidatura “terza” rispetto a quelle divisive in campo, che venga dal mondo dell’impegno civico e sociale, evitando invece il ricorso alle primarie che in questo caso servirebbero solo ad alimentare ulteriormente le divisioni, hanno scritto gli attivisti in un comunicato inviato anche al tavolo. Non siamo disposti a considerare le elezioni comunali dell’Aquila come meramente strumentali ad altri appuntamenti elettorali, o a dinamiche tattiche che hanno come legittimo obiettivo l’ambizione personale, ma non direttamente il bene collettivo. Scegliamo – insieme – un/una candidato/a che provenga dal mondo dell’impegno civico e sociale, che possa rappresentare e riunire il popolo di centrosinistra all’insegna del rinnovamento. Diversamente, qualora permangano candidature divisive e la direzione sia un’altra, verrà meno la condizione sufficiente e necessaria all’unità e quindi saremo costretti a chiamarci fuori dal confronto, in quanto venuto meno, il valore fondante della coalizione stessa.

Sarà per questo che la parlamentare dem è entrata a gamba tesa ringraziando tutte le numerose e significative forze politiche, insistendo perché la strada sia quella dell’accordo a tavolino in pochi giorni, oppure le primarie, è una fase in cui bisogna mettere da parte le ambizioni carrieriste e personali, ha scritto, il desiderio di rivincite o altro che nulla ha a che fare con la dura battaglia elettorale che ci attende. L’avversario è Biondi e la sua destra.

Ce l’ha anche con Di Benedetto quando parla di desiderio di rivincite?

Americo Di Benedetto

Americo Di Benedetto non avrebbe problemi a tirarsi indietro se dovesse trovarsi un’unità, dalle tempeste, che siano della vita o politiche, ci si difende sempre con stile ed eleganza. Ho L’Aquila nel cuore e per L’Aquila lavorerò, ha rilanciato dal suo profilo social. Lavorerò per lo stare insieme, per la condivisione, per lo spirito comune prescindendo da me e dal mio futuro. Ho dato tanto con amore e dedizione, lo metterò al servizio della città. C’è qualcosa di più importante delle singole sorti. C’è L’Aquila, la sua bellezza, la sua storia, il suo presente e il suo avvenire. Non crediamo abbia voglia di impelagarsi un’altra volta nel confronto affilato e tagliente delle primarie e chi sa che non decida di correre da solo.

Stefania Pezzopane

Se ci sono altre disponibilità è bene che gruppi, partiti e movimenti le portino rapidamente al tavolo senza più tergiversare, insiste Stefania Pezzopane, senza fughe in avanti, passi indietro, pretese di ritiro. Sono certa che tutti manterranno questo profilo unitario e nessuno metterà in discussione con escamotage o trovate dell’ultima ora, decisioni prese insieme che sono la base per una campagna elettorale vincente. Non ha alcuna intenzione di ritirarsi, Stefania Pezzopane, ma a questo punto potrebbero essere primarie tutte interne al Pd, Pezzopane/Palumbo, incapace ancora un volta di unità e di apertura alle altre forze alleate.

Stefano Palumbo

Il collega Palumbo prova a difendere l’unità del tavolo chiedendo pubblicamente a Di Benedetto di sciogliere ogni riserva su una sua candidatura a sindaco, agli altri candidati chiedo una disponibilità leale e reale a trovare una sintesi nel tavolo istituito, la mia c’è in maniera serena e responsabile. Non si scommetta sul suo fallimento, non si forzi la mano invocando le primarie prima di verificare la possibilità di una sintesi, come non si perda ulteriore tempo per invocare all’ultimo minuto il solito salvatore della patria. E se davvero esiste un’ipotesi concreta di personalità autorevoli capaci di andare oltre i nomi emersi, esponenti della società civile in grado di garantire l’unità più di altri, si valutino anche queste. D’altra parte Primavera aquilana pare già essersi sfilata, a meno di passi indietro da parte degli attuali candidati. E chi sa come andrà con il noto e apprezzato avvocato, Fabrizio Marinelli, proposto dal M5Stelle che d’altra parte non ha mai messo radici nel capoluogo. A tutti però, conclude il capogruppo dem, mi sento di dire che nessun candidato da solo è più forte di una coalizione compatta e convinta nel sostenerlo. Si può vincere, ma è necessario un riconoscimento reciproco, generosità e unità. 

Ma dov’è l’unità?