03 Lug

DL Semplificazioni, appalti e burocrazia

Potrebbe svolgersi lunedì il Consiglio dei ministri sul Decreto semplificazioni. I tecnici sono al lavoro per preparare il testo finale del provvedimento, che contiene una cinquantina di articoli su appalti, digitalizzazione della Pubblica amministrazione, semplificazioni normative e modifiche a norme come l’abuso d’ufficio e il danno erariale.

Non esistono condoni, questo Governo non ha intenzione di fare condoni, né in campo edilizio né in altri, ha precisato il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli all’Ansa. 

 

Lavori pubblici. Per quelli sotto soglia è introdotta una norma transitoria, con efficacia circoscritta alle procedure avviate fino al 31 luglio 2021, che prevede solamente un paio di modalità di affidamento dei contratti pubblici, e cioè l’affidamento diretto o in amministrazione diretta per lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150mila euro, nonché l’applicabilità della procedura negoziata senza bando con consultazione di almeno cinque operatori per tutte le altre procedure, in ossequio a un criterio di rotazione degli inviti, con individuazione degli operatori in base ad indagini di mercato ovvero attraverso elenchi di operatori economici. In merito ai contratti pubblici sopra soglia e di rilevanza nazionale, la novità normativa disciplina le procedure attuabili entro la data del 31 luglio 2021.

Smart working. Si prevede l’obbligo, in capo alla Pubblica amministrazione, di implementare i propri sistemi tramite modalità idonee a consentire l’accesso da remoto ai propri dipendenti.

Green new deal. Procedura semplificata per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di Sace a favore di progetti del green new deal, dando così seguito alla strategia ambientale sostenuta dalla Commissione Ue.

Procedura di Via. Semplificazione e accelerazione della procedura di Via. La vigente disciplina prevede tempi di durata della procedura di Via molto lunghi (pre-screening 8 mesi circa, valutazione Via 20 mesi circa, fase di consultazione 15 mesi, provvedimento unico ambientale 28 mesi), si propone la previsione dell’obbligo di presentazione sin dall’avvio del procedimento da parte del proponente del progetto di fattibilità o del progetto definitivo, anziché gli attuali elaborati progettuali.

Fondo per la prosecuzione delle Opere Pubbliche. Il decreto dovrebbe istituire il fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, al fine di evitare che la mancanza temporanea di risorse pubbliche possa rappresentare un ostacolo alla concretizzazione dell’opera. Beneficiari del fondo saranno le stazioni appaltanti e le somme saranno destinate a finanziare la prosecuzione delle opere necessarie alla realizzazione dell’opera.

Legge 241/1990. Ridurre i tempi dei procedimenti, assicurando efficacia al principio del silenzio assenso. Attraverso un Dpcm saranno definiti i criteri per il rilevamento dei tempi procedimentali, in modo da garantire la necessaria omogeneità ed evitare l’atto di dissenso postumo. Previsto l’aggiornamento dei Dpcm sui termini di conclusione dei procedimenti.

Diffusione PEC. Il decreto punta anche alla semplificazione e al rafforzamento dell’impiego esclusivo della pec e del domicilio digitale nei rapporti tra le imprese, i professionisti e la Pubblica amministrazione.

Modifiche al reato di abuso d’ufficio. Si interviene sulla violazione da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, nello svolgimento delle pubbliche funzioni, di specifiche regole di condotta chiaramente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge, al fine di definire in maniera più completa la condotta rilevante ai fini del reato di abuso di ufficio.

Responsabilità erariale. Si specifica che il dolo va riferito all’evento dannoso in chiave penalistica e non in chiave civilistica.

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