30 Dic

Digitalizzazione da… banana republic

C’è da non crederci ma lo Stato italiano considera l’operazione cashback, quella che rimborsa chi paga gli acquisti col bancomat, una riforma strutturale per digitalizzare il Paese, quindi utilizza i prestiti agevolati Ue del Recovery fund per la ripresa post pandemia, per pagare un’operazione gestita da una società partecipata pubblica, la PagoPa spa, nata col decreto Semplificazioni, ma tutto è tranne una riforma. È quanto riporta oggi la pagina economica de Il Messaggero. 

4,75 miliardi di euro per spingere i pagamenti col bancomat/carta di credito, miliardi che dovranno essere restituiti e per una mossa che non ha affatto avuto quel successone atteso con la sperimentazione di Natale. Anzi. Ma è davvero questa l’idea di digitalizzazione di un Paese che fa ancora le fotocopie, stampa l’impossibile e utilizza archivi cartacei deperibili?

Per questo scherzo andremo a spendere la metà di quanto abbiamo previsto per il rafforzamento della medicina territoriale, solo 9miliardi di euro, nel Recovery plan che porteremo a Bruxelles, una vera e propria follia.

Sarebbero 5 milioni, gli italiani che avrebbero approcciato il cashback delle feste scaricando anche l’app IO per avere i rimborsi, solo che ad oggi non avrebbero maturato neanche 20 euro a testa di credito. Facendo i conti della serva un fallimento annunciato e nessun rilancio all’economia depressa da mesi, abbiamo però eroso i 10mld di euro europei alla voce ‘Digitalizzazione, innovazione e sicurezza della P.a.’, mangiandone 4.75, e l’abbiamo chiamata riforma strutturale: siamo alla frutta. Secondo alcune indagini la mossa porterebbe un gettito aggiuntivo allo Stato di 4miliardi e mezzo di euro al 2025, grazie anche alla tracciabilità della spesa degli italiani e su questa bella pensata hanno postano 1,75 mld nel 2021 e 3 mld nel 2022, oltre ai 228 mln dell’operazione natalizia appena compiuta. Saranno mica soldi per dare un senso alla partecipata di Stato vigilata dalla Presidenza del Consiglio? 

In Italia siamo fatti un po’ così, a caiser, per digitalizzare ed innovare l’organizzazione della giustizia, nel Recovery plan abbiamo previsto 750mln di euro, e per i pagamenti col bancomat, 4mld e mezzo di euro. Un’inutile misura spot che fa il paio con altri sostegni che nulla hanno a che vedere con l’urgenza di riforme strutturali per portare occupazione e rilancio. E ce n’è davvero per tutti i gusti: bonus vacanze, monopattini, smart tv, bici elettriche, cellulari e tablet in comodato d’uso per i redditi più bassi, bonus mobili ed elettrodomestici o bonus rubinetti, lavandini e water mentre un Paese va a rotoli e lo stiamo certificando col nostro stesso sangue.