14 Giu

Covid, avanza spedita la variante Delta

Da quattro settimane la Gran Bretagna si trova di nuovo in una fase di crescita esponenziale dei contagi, con un tempo di raddoppio di circa sette giorni, anche se il dato non si ripercuote ancora in maniera importante su pressione ospedaliera e decessi. Le sequenze sui nuovi contagi inglesi, segnalano l’avanzata dell’ex variante indiana più trasmissibile fino a sei volte le comuni forme di covid-19.

E’ la variante Delta, presente in Italia con una percentuale pari all’1%. Anche se non sapendo quanto effettivamente siamo in grado di sequenziare i contagi, non possiamo dire con certezza che la variante Delta non ci sia. E non è chiaro se i vaccini la coprano.

Silvio Brusaferro

Ad oggi le Regioni e province autonome selezionano campioni di casi positivi per sequenziare il genoma del virus e valutare la presenza delle varianti, poi l’Istituto Superiore di Sanità pubblica dei report, ed è in uscita il secondo, al 18 maggio scorso risultava prevalente la variante inglese/Alpha (88,1%, in calo rispetto al 91,6% del 15 aprile), con valori oscillanti tra le varie Regioni, tra il 40% e il 100%. Il campione garantirebbe rappresentatività geografica e anagrafica, ma l’attenzione resta altissima.

In una palestra di Milano, infatti, è stato scoperto un focolaio con dieci casi positivi, al momento, dopo la riapertura dello scorso 24 maggio, e uno di essi ha evidenziato un’infezione da variante indiana, è stato quindi richiesto il sequenziamento per gli altri e sono tutti in isolamento.

Cosa accadrà ora? In Italia la campagna vaccinale va avanti prediligendo il ciclo completo. In Inghilterra hanno scelto una prima dose più diffusa, per coprire in minor tempo l’intera popolazione, ma il progredire del contagio con la variante Delta preoccupa il primo ministro Boris Johnson, che avrebbe deciso di rinviare di quattro settimane il freedom day con la proroga, fino al 19 luglio, delle misure restrittive ancora in vigore e che, negli iniziali piani del governo, sarebbero dovute cadere definitivamente il 21 giugno.

Le misure attuali prevedono limiti al numero di persone invitate a casa; limiti alla capacità di pub, bar, ristoranti, teatri, cinema; limiti al numero di spettatori per gli eventi sportivi; restrizioni per le discoteche; limiti al numero di invitati per matrimoni ed altri eventi sociali. Queste regole resteranno in vigore con l’uso della mascherina all’aperto e il distanziamento sociale.

La questione è seria e va monitorata. La variante Delta sta rapidamente diventando il ceppo dominante del virus anche negli Stati Uniti, attualmente il 10% delle infezioni oltre oceano, può essere attribuito alla temibile variante e tale dato sembra raddoppiare ogni due settimane.

Per chi entra in Italia è al momento già previsto il tampone, ma se dovessero ricominciare ad aumentare i contagi, si procederà alla reintroduzione della quarantena per gli arrivi dalla Gran Bretagna. È un primo livello di protezione che al momento non implica altre misure, ma sicuramente l’attenzione è massima.