17 Gen 22

Super vaccinati, quarantena dimezzata

Super Green pass obbligatorio praticamente ovunque dal 10 gennaio, anche sui mezzi di trasporto pubblico locale e negli alberghi. Il decreto del 29 dicembre cambia le regole per la quarantena dopo il contatto con un positivo.

In caso di contatti stretti con un positivo i no vax devono stare 10 giorni in isolamento e poi fare un tampone antigenico o molecolare.

10 giorni di isolamento e poi un tampone anche per chi ha fatto una sola dose oppure le due dosi da meno di 14 giorni.

Isolamento di 5 giorni per chi ha fatto le due dosi da più di 120 giorni, quindi da più di 4 mesi, e ha il Green pass ancora valido; se asintomatico comunque quarantena di 5 giorni e alla fine tampone molecolare o antigenico negativo.

Chi ha ricevuto la terza dose ed è asintomatico, dopo il contatto con un positivo, non dovrà stare in quarantena, ma per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al contatto ha l’obbligo della mascherina Ffp2. Stessa cosa per chi ha due dosi di vaccino da meno di 120 giorni, meno di 4 mesi, o per chi è guarito dal Covid sempre nei 120 giorni precedenti, ma dovrà essere comunque asintomatico.

Se si dovesse risultare positivi dopo la terza dose o dopo aver completato il ciclo delle due dosi da meno di 120 giorni, l’isolamento può essere ridotto da 10 a 7 giorni, purché asintomatici, chiarisce la circolare del Ministero della Salute, o asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che al termine di tale periodo un test molecolare o antigenico risulti negativo.

Nei casi in cui si è asintomatici dopo la terza dose, le due dosi da meno di 120 giorni oppure la guarigione nei 120 giorni precedenti è previsto anche un periodo di autosorveglianza di 5 giorni. Nel caso in cui compaiano sintomi, si deve fare subito un test rapido o molecolare e se ancora sintomatici ripetere il test anche al quinto giorno successivo al contatto con il positivo.

Tampone di fine quarantena

Se il test è negativo la fine quarantena sarà comunicata via e-mail, indicativamente il giorno successivo alla refertazione. Soltanto al ricevimento della lettera di fine quarantena si può interrompere la permanenza a domicilio. Nel caso il test risultasse positivo, la persona sarà contattata dall’Asl. Nell’attesa, la persona e i suoi conviventi sono tenuti all’isolamento domiciliare fiduciario.

Contatto stretto

Il Ministero della Salute definisce contatto stretto di una persona risultata positiva al Covid un convivente; una stretta di mano o una conversazione a distanza inferiore ai 2 metri senza mascherina per almeno 15 minuti; una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di una persona positiva (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati); oppure un vicino in treno, aereo o bus entro due sedili di distanza; una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con una persona positiva al Covid senza indossare idonea mascherina; un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad una persona positiva oppure operatori di laboratorio addetti alla manipolazione di campioni di persone positive senza l’impiego di mascherine raccomandate o non idonee. Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal luogo in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio e per questo potranno essere considerati contatti stretti.
Il protocollo anti-covid si attiva nei casi di contatti stretti.

Contatto a basso rischio

In caso di contatti a basso rischio non è necessaria la quarantena. Contatti a basso rischio sono ad esempio un contatto diretto, faccia a faccia, a una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti; oppure una persona che si è trovata in un ambiente chiuso o che ha viaggiato, per meno di 15 minuti con un caso Covid.