21 Ott 21

Con più vaccinati, fragilità più protette

I deceduti per Covid-19 che hanno completato il ciclo vaccinale hanno un’età media più alta (85,5 vs 78,3) rispetto ai non vaccinati, e anche il numero medio di patologie osservate è significativamente più alto in questo gruppo (5,0 vs 3,9 patologie pre-esistenti). E’ quanto evidenzia il report periodico sui decessi dell’Istituto Superiore di Sanità, su un campione di 671 cartelle cliniche relative a decessi registrati dal 1° febbraio 2021 al 5 ottobre scorso.

Nel periodo considerato sono 38mila 096 i decessi positivi al covid.
Tra questi sono 33mila 620 non avevano ancora ricevuto alcuna dose di vaccinazione e 1.440 con ciclo vaccinale completo, il 3,7% di tutti i decessi positivi avvenuti nel periodo considerato. L’analisi delle loro caratteristiche indica che la presenza di cardiopatie (cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco), di demenza e di cancro si è dimostrata più alta nel campione di vaccinati.

I risultati, spiega Graziano Onder, direttore del dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Iss, indicano chiaramente che le persone decedute dopo il completamento del ciclo vaccinale hanno un elevato livello di complessità clinica. È possibile ipotizzare che i pazienti molto anziani e con numerose patologie possono avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili all’infezione da covid e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati. Queste persone molto fragili e con una ridotta risposta immunitaria, sono quelle che possono maggiormente beneficiare di un’ampia copertura vaccinale dell’intera popolazione in quanto ciò riduce ulteriormente il rischio di infezione. Ridurre la circolazione del virus è il miglior modo per proteggerli.

Il report descrive le caratteristiche di 130mila 468 pazienti deceduti e positivi al covid in Italia dall’inizio della sorveglianza al 5 ottobre 2021, riportati dalla Sorveglianza Integrata Covid-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, ISS.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi è 80 anni (mediana 82, range 0-109).
Le donne decedute sono 56mila 792 (43,5%). Solo nella fascia di età maggiore di 90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile, dato da mettere in relazione al fatto che la popolazione in questa fascia è costituita per circa il 72% da donne. Complessivamente, le donne decedute dopo aver contratto l’infezione hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni). Al 5 ottobre 2021 sono 1.601, dei 130mila 468 (1,2%), i pazienti deceduti positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 399 di questi avevano meno di 40 anni (245 uomini e 154 donne con età compresa tra 0 e 39 anni).