10 Giu

Ciclo dei rifiuti, laboratori e un progetto

Se mi lasci non vale! – Conoscere e prevenire, è un progetto innovativo proposto e realizzato dal CDCA Abruzzo, Centro Documentazione Conflitti Ambientali aps ed è rivolto a tutto il territorio regionale.
Il progetto, della durata complessiva di nove mesi e che si concluderà ad ottobre 2021, ha l’obiettivo di sensibilizzare sui temi della gestione dei rifiuti, dello Sviluppo Sostenibile, Agenda 2030, dei cambiamenti climatici ed economia circolare, attraverso la realizzazione di un insieme di attività volte al raggiungimento delle differenti fasce di popolazione ed enti pubblici e privati.

Il punto di partenza per l’ideazione del progetto, si legge in una nota stampa, è stata l’analisi incrociata dei dati Istat, relativi alle spese per la raccolta rifiuti, con l’evoluzione demografica che ha permesso di individuare alcune interazioni.
Tra il 2014 e il 2019 la spesa media mensile familiare per la raccolta dei rifiuti (Coicop 04.42) nel sud Italia è cresciuta mediamente del 2% annuo, passando dai 20,39 euro ai 22,83 euro.
Nel 2018 nella provincia di Chieti la percentuale di raccolta differenziata è stata del 69,4% (Fonte: Rapporto Rifiuti urbani 2019, ISPRA). Si tratta del valore più alto della Regione Abruzzo, con un aumento del 16% negli ultimi cinque anni, mentre annualmente vengono gestite oltre 50mila tonnellate di indifferenziato, mentre tutti gli abbandoni irresponsabili rappresentano un costo per la collettività che deve sostenere gli oneri del recupero, smaltimento ed eventuale bonifica dei siti.

Altro punto di debolezza rilevato è la difficoltà di comunicazione interculturale relativa alla corretta gestione dei rifiuti in un’ottica inclusiva delle minoranze linguistiche. A tal fine si vuole coinvolgere mediatori culturali volontari, oltre alla traduzione di diversi materiali, nelle 7 lingue straniere più presenti in Abruzzo.

Fenomeni come l’abbandono di rifiuti e lo spreco di cibo, ma anche di energia e acqua, spesso dipendono da stili di vita quotidiani, sia nelle famiglie che nelle attività pubbliche e private.

È fondamentale creare consapevolezza sulla pericolosità, sui danni e sui costi economico-sociali di un determinato modo di fare, per generare un cambio di stile di vita e dunque un cambiamento dei comportamenti non corretti, a tutti i livelli della società.

Per questo il progetto diffonderà dossier di approfondimento, infografiche, video/audio di diffusione mediatica con incontri e attività laboratoriali. Diversi materiali saranno tradotti nelle 7 lingue straniere maggiormente diffuse nella regione Abruzzo.

Nello specifico le tematiche trattate saranno:

Ciclo dei rifiuti, corretto conferimento e riciclo dei beni a fine vita: le 4 R;
Danni causati dall’abbandono dei rifiuti in natura e vantaggi sociali, ambientali ed economici dell’assunzione di comportamenti responsabili e sostenibili;
Usi alternativi del cibo – evita lo spreco alimentare e non solo;
Sviluppo Sostenibile, Cambiamenti Climatici ed Economia Circolare – comportamenti responsabili da adottare.

Il percorso laboratoriale coinvolge i lavoratori dello spettacolo, al fine di ridurre le difficoltà che la pandemia Covid 19 ha causato alla categoria, continua la nota. Le professionalità coinvolte lavorano nelle compagnie teatrali abruzzesi e sono Marcello Sacerdote, Francesca Camilla D’Amico, Eva Martelli e Cristian Zulli. Le produzioni audiovideo saranno realizzate da Enzo Testa e il supporto tecnico sarà garantito da Barbara Gammaraccio.

Avverrà in modalità a distanza e laddove possibile in presenza, infine è stato avviato un concorso di idee libero che sarà oggetto di uno dei quattro moduli laboratoriali che si svolgeranno nel mese di settembre 2021. Il progetto è in fase di realizzazione ed è stato finanziato dalla Regione Abruzzo.