22 Gen

Monitoraggio, l’Abruzzo resta arancione

L’ultima cabina di regia ha rilevato una lieve diminuzione dell’incidenza del contagio nel Paese pari a 145,20/100mila abitanti.
L’incidenza in decrescita, tuttavia, è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti, si legge nel report settimanale. Il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50/100mila abitanti in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate.

Dal 30 dicembre al 12 gennaio, l’Rt medio è stato pari a 0,97 (range 0,85– 1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita. In Abruzzo pari 1.05  (range 0.99-1.12) con un’incidenza del contagio di 112,96/100mila abitanti in sette giorni (249,13/100mila abitanti in 14 giorni).

Secondo le nuove regole dell’ultimo Dpcm si finisce in zona arancione con un Rt sopra l’1 nel suo valore minimo, mentre si entra in fascia rossa con un Rt sopra 1.25, dunque per andare in area gialla bisogna registrare un Rt inferiore a 1 nell’arco di due settimane. Per una classificazione più morbida conta anche il tasso di incidenza. L’Abruzzo, resta dunque in fascia arancione.

In molte Regioni province autonome si registra  un rischio moderato/alto secondo il Dm del 30 aprile 2020, anche in presenza di una lieve diminuzione della probabilità di trasmissione del coronavirus, resta elevato l’impatto sui servizi assistenziali nella maggior parte dei territori.

In Abruzzo si registra il  23% di occupazione di posti letto in terapia intensiva (soglia critica 30%) e il 30% di occupazione di posti letto in area medica (soglia critica 40%).

L’epidemia è sempre in una fase delicata, registra infine la cabina di regia, ed è possibile un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.