23 Ott

Fondi viale Croce Rossa su Belvedere

Solo una settimana fa il Consiglio comunale votava all’unanimità un mio ordine del giorno sul piano della residenzialità studentesca. Tra gli impegni chiesti al sindaco quello di accelerare l’iter di approvazione del progetto di riqualificazione urbana di viale della Croce rossa, all’interno del quale la realizzazione di un parcheggio interrato della capienza di 400 posti auto collegato da un percorso meccanizzato con piazza San Basilio, rappresenta la naturale estensione del progetto di riconversione in polo universitario dell’ex San Salvatore, sulla cui realizzazione in passato mi sono battuto, ricorda in una nota il capogruppo Pd Stefano Palumbo.

Stefano Palumbo

A distanza di qualche giorno, dalla pubblicazione sull’albo pretorio della delibera di giunta n. 479, esce fuori incredibilmente come dei 4,8 milioni necessari alla realizzazione del ponte Belvedere ben 2,8 milioni vengono presi dai fondi assegnati dalla delibera Cipe 135/2012 proprio al progetto di riqualificazione di viale della Croce rossa. Un gioco di illusionismo da far invidia al famoso Houdini, a cui purtroppo questa amministrazione ci ha abituato da tempo.

Tre anni impiegati a smontare tutto ciò che era stato ereditato dalla precedente esperienza di governo senza riuscire a venire a capo su nulla. Si continua così a prendersi gioco dei cittadini e delle loro aspettative, certo quelle dei commercianti del centro storico che reclamano ormai da tempo parcheggi a supporto delle loro attività e che se tutto va bene, entro fine legislatura, si dovranno accontentare al massimo di un pezzo di asfalto al posto delle attuali palazzine di Porta Leoni, destinate alla demolizione come il “civico 29” sotto il ponte Belvedere, anzi no, forse si, chi lo sa. Quale sorpresa ci riserveranno i nostri eroi? Lo scopriremo nella prossima delibera.

 

Ponte Belvedere, Romano: “Anni di chiacchiere”

La città deve prendere atto della decisione politica di questa amministrazione di affossare il progetto di viale della Croce Rossa e con esso la realizzazione di un parcheggio strategico a servizio del centro storico, del Polo umanistico e persino della nuova Casa dello studente, da poco inserita in quell’area al posto di un’importante scuola secondaria di primo grado. Questo per permettere l’abbattimento e ricostruzione del Ponte Belvedere, il cui costo ammonterebbe a 4milioni e 800, ma che gode di un solo milione nelle disponibilità dell’ente, rileva Paolo Romano, capogruppo Italia viva.

Paolo Romano

Sul ponte Belvedere si sono spesi anni in chiacchiere e schizzi progettuali, rup che si sono avvicendati e che nella vacatio hanno fatto addirittura firmare atti ad un ‘supplente al rup’, figura mitologica presente solo al Comune dell’Aquila. Il milione previsto per il consolidamento del ponte di Santa Apollonia, la cui stabilità non è mai stata formalmente acclarata da questa amministrazione in base alle nuove norme, anche se si tratta di una infrastruttura percorsa quotidianamente dai mezzi pesanti della ricostruzione, sarà anch’esso sacrificato per permettere la realizzazione del ponte della Breng Bridge Engineering? A tal proposito ho depositato un’interrogazione che cercherà di far luce sulla vicenda. Anche la posizione dell’Urban Center è quantomeno oscura se non supina: nella delibera che conferma la demolizione del ponte Belvedere viene riportato il loro avallo alla demolizione, dunque la correità in causa; un assenso dato presumibilmente durante un incontro pubblico con l’amministrazione che comprendeva anche la demolizione del civico 29 che, se all’epoca era legata all’abbattimento del ponte pur in assenza di un piano di recupero, oggi viene stralciata dal progetto principale e, a detta del vice sindaco, posticipata e giustificata con la non salubrità dell’edificio. In questi tre anni e mezzo di amministrazione abbiamo letto di ben cinque idee progettuali mai seguite da atti propedeutici concreti, con i dovuti passaggi in Consiglio comunale. Quella del Belvedere è una vicenda condita da dichiarazioni che hanno del paradossale, che si incatena solo ad atti fantasma, a posizioni farneticanti e a una dilapidazione del patrimonio pubblico su cui vigilerò con ferocia.

 

Ex asilo viale Duca degli Abruzzi, iniziano i lavori

Raffaele Daniele

Mercoledì 28 ottobre, alle 12, si svolgerà la cerimonia per la posa della prima pietra dei lavori di ristrutturazione e consolidamento dell’ex asilo nido di viale Duca degli Abruzzi. Lo rendono noto il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alla Ricostruzione pubblica e al Patrimonio, il vice sindaco Raffaele Daniele.  A causa dell’emergenza coronavirus, alla cerimonia potrà partecipare un numero ristretto di persone. Per l’intervento, il Comune ha a disposizione oltre 2 milioni e mezzo di euro, di cui 2 milioni finanziati dalla Regione Abruzzo e oltre 500mila euro dallo Spi-Cgil. L’edificio sarà destinato in parte a spazio per i giovani e in parte a centro anziani. Il tempo contrattuale per la conclusione dei lavori è di circa un anno.