11 Giu

AstraZeneca, come alla roulette russa

Sul sito del Ministero della Salute, le ultime raccomandazioni sull’uso del vaccino AstraZeneca sono alla lettera le seguenti:
Nel corso del mese di marzo 2021 il sistema di farmacovigilanza europeo ha ricevuto segnalazioni riguardanti eventi trombotici ed embolici successivi alla somministrazione del vaccino Vaxzevria/AstraZeneca. L’Ema (Agenzia europea del farmaco) ha stabilito che i benefici del vaccino nel prevenire la malattia da Covid-19, che a sua volta provoca problemi di coagulazione, superano abbondantemente i rischi, il vaccino non aumenta il rischio complessivo di eventi tromboembolici e non si riscontrano problemi riguardanti singoli lotti. Sono stati riscontrati rari eventi trombotici venosi in sedi inusuali, riconosciuti come possibili effetti indesiderati del vaccino Vaxzevria. Non sono stati confermati fattori di rischio predisponenti; poiché la maggior parte dei casi si sono verificati in persone di età inferiore ai 60 anni, il Ministero della Salute italiano ha raccomandato un uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni e stabilito che chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria possa completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.

Ieri è morta Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante ricoverata domenica scorsa all’ospedale San Martino di Genova con una gravissima trombosi e conseguente emorragia cerebrale. Due settimane prima, il 25 maggio, aveva ricevuto il vaccino AstraZeneca nel corso del primo open day ligure che ha consentito agli over 18 di chiedere volontariamente il vaccino a vettore virale come appunto AstraZeneca.

A Genova un altro caso di una giovane donna di 34 anni, vaccinata il 27 maggio con la prima dose di  AstraZeneca ed è stata ricoverata al San Martino, lo stesso giorno l’agenzia ligure per la sanità ha sospeso in via cautelativa il lotto, che resta ora in giacenza.

Il 4 aprile scorso era morta, sempre a Genova, per una trombosi, una giovane insegnante 32enne, vaccinata con AstraZeneca il 22 marzo, nel corso della campagna vaccinale per docenti.
A seguito del decesso di Camilla la Procura di Genova ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo.

Roberto Speranza

Il tasso totale di segnalazioni ricevute per questo vaccino è riportato nei rapporti mensili sulle reazioni avverse pubblicate nella sezione dedicata del sito Aifa, avvisa ancora il Ministero della Salute. Sul sito dell’Aifa c’è un aggiornamento odierno, cioè all’11 giugno 2021: Il Comitato per la sicurezza dell’EMA (PRAC) ha stabilito che le persone che hanno precedentemente avuto la sindrome da aumentata permeabilità capillare non devono essere vaccinate con Vaxzevria/AstraZeneca. Il Comitato ha, inoltre, deciso che la sindrome da aumentata permeabilità capillare deve essere aggiunta alle Informazioni sul Prodotto come nuovo effetto indesiderato del vaccino, insieme a un’avvertenza per sensibilizzare gli operatori sanitari e i pazienti su questo rischio.

Nel frattempo continuiamo a fare da cavie.
Nella nota informativa allegata al modulo per il consenso alla vaccinazione, che stiamo firmando tutti, c’è scritto che: Vaxzevria, viene somministrato agli adulti di età pari o superiore a 18 anni. In seguito alla somministrazione di Vaxzevria sono stati osservati molto raramente coaguli di sangue, spesso in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), in associazione a bassi livelli di piastrine, in alcuni casi con la presenza di sanguinamento. Questa condizione includeva casi gravi con coaguli di sangue in siti diversi o insoliti come pure coagulazione o sanguinamento eccessivi in tutto il corpo. La maggior parte di questi casi si è verificata nei primi quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata principalmente in donne sotto i 60 anni di età. In alcuni casi questa condizione ha provocato morte. Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA, nella riunione del 7 aprile 2021, ha concluso che i benefici di Vaxzevria nel combattere la minaccia ancora diffusa del Covid-19 (che a sua volta provoca problemi di coagulazione e può essere fatale) continuano a superare il rischio di effetti indesiderati, chiude l’informativa.

E mentre la comunità scientifica dopo la morte di Camilla prende posizione sconsigliando AstraZeneca ai giovani nella maniera più assoluta, l’unica notizia certa è la sospensione degli open day, la responsabilità, dopo la firma del consenso, resta solo su di noi, costretti a continuare a giocare a questa incredibile roulette russa.