11 Giu

AstraZeneca solo over 60, basta rischi

Il Comitato tecnico scientifico cambia le raccomandazioni sul vaccino AstraZeneca e lo riserva solo a 60enni e over 60enni. Diventeranno però dettami perentori, ha assicurato il ministro Speranza nel corso di una conferenza stampa. A chi ha meno di 60 anni avrà Pfizer oppure Moderna e anche a chi, sotto i 60, deve ricevere la seconda dose di AstraZeneca, potrà fare Pfizer oppure Moderna, studi prestigiosi dimostrerebbero buoni effetti con una vaccinazione mista, monitoreremo la situazione, ha assicurato Locatelli, se ci dovessero essere discrepanze interverremo tempestivi.

Roberto Speranza

Quanto tempestivi? Di certo, e il ministro Speranza non lo ha nascosto, hanno seguito le raccomandazioni dell’Ema, cioè rischiare consapevolmente anche i decessi con AstraZeneca perché la situazione dei contagi era critica, oggi aggiustano il tiro, perché non siamo più in emergenza. Quanto è accettabile tutto ciò?

All’incontro con la stampa nel pomeriggio ha preso parte anche il commissario Figliuolo, che ha assicurato che le dosi AstraZeneca che dovranno ancora arrivare, serviranno per ultimare la vaccinazione degli ultra sessantenni quindi non andranno perdute, bisognerà però vedere cosa sceglieranno gli over 60, mentre si continuerà di fatto a sperimentare aggiustando il tiro se serve.

 Il 45% dei cittadini ha ricevuto almeno una dose di vaccino, quasi uno su 4 l’intero ciclo di vaccinazione, tutto questo ha consentito di registrare un miglioramento nei parametri epidemiologici, ha commentato Franco Locatelli, guida del Cts. 600 pl in terapia intensiva quando ad inizio aprile avevamo sei volte di più, 3mila 700 p/l occupati. Oggi non più di 20/25 posti giornalieri e in pochi giorni il rapporto tra tamponi positivi su quelli effettuati è diventato dell’1%. Anche nella fascia sotto i 18 anni il numero di casi è in continua decrescita, ha aggiunto.

Commissario Figliuolo

I 60enni sono circa 3mln e mezzo, ha spiegato poi Figliuolo, la seconda dose serve per 3mln e 900mila over 60; per il resto, sotto over 60, faremo Pfizer o Moderna, c’è la disponibilità logistica. Siamo a oltre 40mln e 700mila somministrazioni, 49% circa di prime dosi. Sugli over 80 oltre il 91.5% di prime dosi; over 79 circa l’85%, over 60 il 76%, manca la platea dei tre mln e mezzo dei 60enni. Questa è la classe su cui continuare a cercare di somministrare il massimo e almeno l’80% della popolazione a fine settembre. Da lunedì scorso abbiamo superato le 500mila dosi al giorno che è il target di questa settimana. Quando i grandi hub avranno esaurito il loro compito, in maniera cadenzata continueremo con i medici di base, i pediatri di libera scelta e i farmacisti.

E’ la prospettiva del commissario, infine i dati sull’epidemia di Silvio Brusaferro. A fine giugno tutte le Regioni saranno in zona bianca e sotto i 50 casi su 100mila abitanti, siamo a 26 casi, la saturazione dei posti letto è sull’8% e la capacità di tracciamento sta crescendo, stiamo andando verso una situazione di controllo con l’individuazione precoce dei casi, il tracciamento e il sequenziamento; le varianti ci sono e circolano in maniera contenuta ma questo virus varia continuamente, l’attenzione deve essere massima e a breve uscirà il rapporto quindicinale proprio sulla circolazione delle varianti.