15 Gen

Covid-19, nuove misure fino al 5 marzo

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che stabilisce nuove restrizioni anti contagio in vigore dal 16 gennaio e valide fino al 5 marzo.
Conferma del coprifuoco dalle 22 alle 5.
Didattica a distanza almeno al 50% e fino al 75%, per le scuole superiori nelle zone gialle e arancioni, nelle zone rosse, scuola da casa dalla seconda media, resta garantita la presenza per laboratori ed inclusione scolastica.

Per i bar e attività commerciali che vendono bevande e alcolici divieto di asporto dalle ore 18.

Impianti sciistici chiusi fino al 15 febbraio, dopo il 15 si apre uno spiraglio ma eventualmente con regolamenti anti aggregazione.

Anche in zona rossa, sarà concesso andare da parenti e amici, per un massimo di due persone nello stesso Comune una volta al giorno, tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale.

Chi vive nei Comuni con meno di 5mila abitanti potrà spostarsi nel raggio di 30 chilometri ma non verso i capoluoghi di provincia.

Restano chiuse palestre e piscine così come cinema e teatri fino al 5 marzo, riaprono i musei.


Area bianca no restrizioni, è ufficiale

Lo stato di emergenza dovuto alla pandemia è stato prorogato al 30 aprile 2021. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri con l’atteso decreto legge varato ieri.
Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

​Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.
La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.
Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5mila abitanti.
Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

È istituita una cosiddetta area bianca, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi/100mila abitanti. In area bianca non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con dpcm, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Domenico Arcuri

Infine, spiega la nota ministeriale, in considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento.

Su istanza della Regione o provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute. 14 gennaio 2021.