16 Nov

Abruzzo zona rossa fino al 3 dicembre

Firmata in serata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’ordinanza n.102 del 16 novembre. Siamo quindi in zona rossa fino al 3 dicembre, non possiamo uscire fuori dal Comune e limitare al massimo gli spostamenti consentiti soltanto per lavoro, salute e necessità da giustificare con autocertificazione. Divieto assoluto dalle 22 alle 5.

A seguito del confronto con il Gruppo tecnico scientifico regionale, si legge nell’atto,  è emerso un trend in crescita ed un’ampia diffusione del virus caratterizzata dall’aumento del numero di focolai attivi nonché dall’espansione dei focolai esistenti con un incremento dei ricoverati tale da non poter consentire l’adeguatezza dell’offerta di strutture sanitarie per far fronte ad ogni esigenza sanitaria inerente la geastione della malattia. Nell’atto ordinatorio si rileva che l’Abruzzo è già considerata Regione ad alto rischio contagio, mentre le analisi del report dell’Istituto Superiore di Sanità fa riflettere sulla necessità di adottare misure più restrittive.

Le misture restrittive introdotte da mercoledì 18 novembre mirano a limitare il diffondersi del contagio al fine di garantire la piena operatività delle strutture sanitarie della Regione.

Ferme restando le misure del Dpcm del 3 novembre che divide il Paese nelle tre aree di rischio gialla/arancione/rossa, in base a 21 indicatori che stabiliscono come risponde un territorio all’emergenza anche con la capacità di monitoraggio, tracciamento e con il sistema sanitario ed ospedaliero.

In zona rossa:

È vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le Università, salvo specifiche eccezioni.

Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

 

Saremo in zona rossa per 15 giorni, dopodiché sarà nuovamente valutato il livello di rischio sulla base dei 21 indicatori.