06 Gen

Abruzzo al 43.8%, delle 11mila 835 dosi

L’Abruzzo ha vaccinato il 43.8% degli aventi diritto, per lo più personale sanitario, lo riporta il sito del commissario Domenico Arcuri, aggiornato alle ore 18  di oggi.
Secondo i dati ufficiali, dopo le prime dosi di vaccino consegnate il 27 dicembre, 9mila 750, interamente somministrate, abbiamo ricevuto dal 30 dicembre scorso al 5 gennaio, 685mila 425 dosi, di cui 11mila 835  destinate alla Regione Abruzzo che ne ha utilizzate, finora, 5mila 183 pari al 43.8%.

Sono 1.686 le vaccinazioni anti Covid 19 eseguite nella giornata di ieri nei punti di somministrazione individuati dalle Asl, rileva l’assessorato regionale alla Sanità.

Nel dettaglio, nella Asl Avezzano/Sulmona/L’Aquila sono state inoculate 516 dosi (204 nel presidio ospedaliero dell’Aquila, 174 ad Avezzano e 138 a Sulmona), nella Asl Lanciano/Vasto/Chieti 495 (252 a Chieti, 183 a Vasto e 60 a Lanciano), nella Asl di Pescara 432 e nella Asl di Teramo 243 (102 a Teramo, 69 a Sant’Omero e 72 ad Atri).

Le vaccinazioni hanno riguardato anche oggi operatori sanitari e socio sanitari: 639 maschi e 1.047 femmine. Al momento, in Abruzzo, sono state vaccinate 4.277 persone.

In Italia abbiamo raggiunto 272mila 307 vaccinazioni, la fascia d’età più numerosa va dai 50 ai 59 anni, per un totale di 165mila 676 donne e 106mila 631 uomini, per un copertura, rispetto alle dosi ricevute, del 39.2%.

Gli operatori sanitari e socio sanitari vaccinati sono 233mila 283, segue il personale non sanitario, 24mila 438, e per finire gli ospiti delle strutture residenziali, 14mila 586.

Attilio Fontana

La Toscana è al 65.9%, seguita dal Veneto 65.6%, dalla provincia autonoma di Trento 62.3% e dal Lazio, 61.8%.
La Puglia è al 52.6%, l’Emilia Romagna, 47.1%, l’Abruzzo 43.8% e la Campania al 41.3%.
Intorno al 30% la provincia autonoma di Bolzano, Friuli, Piemonte, Sicilia e Umbria e la Liguria al 29.3%.
La Lombardia è al 17.8%, Valle d’Aosta 17.1%, Molise 16.4%, Sardegna 11.5% e Calabria 11.4%.

 

Abruzzo, 1.156 vaccinati/7mila 935 dosi

Sono state 1.156 le persone sottoposte a vaccinazione anti Covid 19 finora in Abruzzo. Le vaccinazioni, come programmato, hanno riguardato esclusivamente operatori sanitari e socio-sanitari.
Dal 30 dicembre al 1° gennaio sono state consegnate 469mila 950 dosi di vaccino, riporta il sito del commissario Domenico Arcuri aggiornato all’una di questa notte, per un totale di 118mila 554 vaccinazioni effettuate.

Pochissime.

L’Abruzzo supera la percentuale a due cifre e raggiunge le 1.156 somministrazioni su 7mila 935 dosi consegnate pari al 14.6%.

Il top la provincia autonoma di Trento al 54.8 di somministrazioni effettuate, poi il Lazio al 48.7%, e Veneto al 40.6%, la Toscana 37.8%, la Basilicata 37.4%, la Toscana 37.8%, la Campania 31.7%, il Piemonte  30.8%.

Friuli, Puglia, Umbria e Sicilia, rispettivamente al 29%, 26.3%, 25.2% e 25%.

Marche, provincia autonoma di Bolzano, Liguria e Abruzzo al 19.2%, 17.3%, 16.2% e 14.6%.

Sotto il 5%, Val d’Aosta al 4.4%, Sardegna al 3%, Lombardia al 3.9%, Calabria 3.5% e Molise all’1.7%

Sono stati vaccinate 71mila 104 donne e 47mila 450 uomini. Tra i 50 e i 59 anni la fascia più importante oltre le 33 mila unità di personale evidentemente sanitario vaccinato.

Il discorso è che bisogna dare vigore e un certo impulso alle vaccinazioni altrimenti non ne usciremo neanche tra cent’anni ma non sembra che la pianificazione del commissario Domenico Arcuri abbia avuto il suo effetto a meno che l’autonomia delle Regioni non abbia determinato il disastro a cui assistiamo, e la Lombardia ne è l’emblema, ma non va affatto meglio in Europa. 4 gennaio 2021.