16 Set

A partire dal 20 settembre la terza dose

Dosi addizionali di vaccino e dosi booster a determinate categorie maggiormente esposte o a maggior rischio di malattia grave da Covid-19 a partire dal 20 settembre dai soggetti immuno compromessi.

A seguito del parere favorevole espresso dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA e del CTS, è in corso da parte del Ministero della Salute un confronto con i tecnici delle Regioni per la puntuale definizione della popolazione target, spiega una nota. Saranno di conseguenza aggiornati i sistemi informatici per l’avvio delle somministrazioni su tutto il territorio nazionale e rese disponibili dosi addizionali di vaccino a m-rna e cioè Pfizer e Moderna, per l’avvio della terza somministrazione.

Roberto Speranza

Già dallo scorso gennaio Moderna aveva proposto una terza iniezione di vaccino anti-Covid alle persone che avevano ricevuto le due dosi nella prima sperimentazione clinica della fase 1. La dose booster è un richiamo, e verrebbe somministrato come parte di uno studio continuo finalizzato a determinare se sono necessarie vaccinazioni ripetute e se sono sicure ed efficaci, spiegava l’azienda farmaceutica. I vaccini prodotti da Moderna e Pfizer, che utilizzano l’rna messaggero, hanno dimostrato negli studi clinici un’efficacia intorno al 95% nel prevenire casi sintomatici di Covid-19 con un regime a due dosi. Ma non sono stati utilizzati abbastanza a lungo per dire quanto duri l’immunità e se saranno necessari ulteriori richiami. Prevediamo che una dose aggiuntiva potrebbe aumentare ulteriormente i livelli di anticorpi neutralizzanti e questo dovrebbe essere un vantaggio dei vaccini a mRna, dichiarava il portavoce Colleen Hussey, sul New York Times digitale.

I booster erano stati offerti ai partecipanti dopo 6-12 mesi dalla seconda iniezione.

I volontari avevano ricevuto diversi dosaggi nelle prime somministrazioni per calibrare la quantità più efficace da utilizzare. Il vaccino Moderna ha poi ricevuto il via libera per due dosi da 100 microgrammi di mRna ciascuna.

Secondo quanto riferito in quei giorni, la protezione sarebbe durata almeno un anno. I vertici dichiararono anche che il vaccino sarebbe stato in futuro modificato per immunizzare contro nuove varianti o ceppi di coronavirus, come con i vaccini antinfluenzali, che cambiano di anno in anno. Anche se sono in molti a dubitare che la spinta possa venire dal business esponenziale dei colossi farmaceutici.

Intanto a seguito della decisione del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese di immunizzare i migranti sin dall’ingresso nel territorio nazionale, la Struttura commissariale di Francesco Paolo Figliuolo ha avviato la campagna vaccinale a Lampedusa, nell’ambito della quale, sono stati attivati due mini hub presidiati da team sanitari, costituiti da ufficiali medici e sottufficiali infermieri dell’Esercito, affiancati da personale di supporto logistico amministrativo.